I bambini siriani di Gaziantep

Gaziantepcase00

Qualche giorno fa, ha fatto scalpore un servizio trasmesso da Piazza pulita in cui si parla di bambini siriani che lavorano in piccoli laboratori artigianali del tessile, a Gaziantep. Purtroppo, chi lo ha confezionato – o magari è semplicemente in malafede, chissà… – ha dimostrato di non conoscere le condizioni socio-economiche di quell’area, da sempre preda di sottosviluppo e in cui il lavoro minorile è una piaga ben radicata e ben conosciuta. E aggiungerei che parlare – come è stato fatto – di “schiavi” è non solo errato, ma oserei dire cialtronesco: ma schiavi di chi, esattamente? Sono bambini che lavorano, sì: siriani ma anche turchi, come può facilmente scoprire chiunque faccia una passeggiata per Gaziantep (o per Istanbul, del resto).

LEGGI ANCHE: I rifugiati siriani di Gaziantep

LEGGI ANCHE: Rifugiati siriani e turismo (a Gaziantep)

Che poi, lo vedete in che condizioni vivono? Le foto sono state scattate lunedì in uno dei quartieri centrali ma degradati di Gaziantep: abitazioni fatiscenti, gente che passa il suo tempo per strada seduta su cuscini e tappeti, bambini molto piccoli che giocano in piena libertà. Sinceramente, non credo che queste persone avessero stili di vita molto diversi in Siria: perché il problema di fondo è la povertà – anzi, la miseria – che domina in certe parti del mondo, non la malvagità dei cosiddetti “sfruttatori”.

Gaziantepcase01

Gaziantepcase02

2 Risposte a “I bambini siriani di Gaziantep”

    1. Sì, certo! Però è sempre di paesi poveri – con zone in condizioni di miseria assoluta – che parliamo…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.