Il nuovo museo del vetro ottomano di Beykoz a Istanbul

Beykoz

(mio breve articolo di presentazione – come sempre, su Il Giornale dell’Arte – del nuovo museo dedicato al vetro, nella località di Beykoz: sulla sponda anatolica di Istanbul, verso il mar Nero)

L’offerta museale della città dei Sultani si arricchisce di uno nuovo centro espositivo: un museo statale del vetro e del cristallo a Beykoz, località sulla sponda orientale del Bosforo nota proprio per la produzione vetraria nei secolo XIX e XX. È stato ricavato in un grande edificio a forma di U a uso rurale recentemente restaurato, parte della residenza di un pasha ottomano immersa in un parco: i pezzi in mostra sono quasi 1.500, provengono tutti dalle collezioni ottomane e in gran parte dal palazzo di Dolmabahçe (di produzione sia ottomana, sia europea).

LEGGI ANCHE: Il palazzo bizantino del Porfirogenito restaurato

L’allestimento è stato curato dallo studio fiorentino Guicciardini e Magni, che ha impostato il percorso di visita – come ha spiegato a Il Giornale dell’Arte l’architetto Marco Magni – su 12 sezioni cronologiche e tematiche. In quella introduttiva viene spiegata l’arte del vetro attraverso un video e degli strumenti per la sua lavorazione; le seguenti mostrano capolavori selgiuchidi del XIII secolo, oggetti d’uso quotidiano tra piccole damigiane e suppellettili, un servizio in cristallo per la mensa imperiale, la ricostruzione del giardino d’inverno con fontana centrale, esempi di virtuosismo come un pianoforte interamente in cristallo e una carrozza con intarsi multicolore.

Riguardo l’offerta museale in Turchia, aggiungo che anche quella statale è ormai sempre più variegata e sempre di maggior qualità: anche perché le istituzioni non disdegnano di coinvolgere – per gli allestimenti – degli importanti esperti stranieri, come per l’appunto lo studio Gucciardini e Magni di Firenze che ho citato nell’articolo.

Tra l’altro, gli architetti fiorentini si stanno occupando di due nuove sezioni espositive delle collezioni del palazzo imperiale di Topkapı: sono dedicate ai tessuti e alle porcellane, secondo i piani apriranno nel 2022.

Hanno invece già curato, per la municipalità di Istanbul, il progetto di allestimento – moderno, raffinato, funzionale – del Palazzo del Porfirogenito che ospita un piccolo museo delle ceramiche (ne ho parlato qui, purtroppo non sapevo – nei comunicati stampa non c’era scritto – che gli autori fossero loro).

Per contattarmi:
giuse.mancini@gmail.com
https://www.facebook.com/IstanbulEuropa
https://twitter.com/IstanbulEuropa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.