Gruppo estremista contro la Biennale di Istanbul

E’ una notizia che mi serve per ribadire – come sapete, lo faccio spesso – l’inattendibilità delle informazioni sulla Turchia che i media diffondono nei paesi cosiddetti “occidentali”: informazioni a senso unico, che deformano la realtà sempre per mettere in cattiva luce l’islam e il governo turco.

Una fonte costante di disinformazione – più in passato che oggi, a dire il vero (c’è stata un’attenuazione del fenomeno, per ragioni d’interesse politico/economico) – è il quotidiano in inglese Hürriyet Daily News: prontissimo a trasformare in notizia dei fattarelli strumentalizzabili, che diventano su stampa e tv europee – grazie all”intermediazione delle agenzie di stampa – dei casi mediatici di massima morbosità.

Di quale esempio voglio parlarvi oggi? Un’azione dimostrativa – lo fanno regolarmente, a dir la verità – di un GRUPPO di estremisti ultranazionalisti che hanno protestato in modo aggressivo contro una mostra legata alla Biennale 2017 (non entro nei particolari, sono irrilevanti).

Il punto è: quante persone formavano questo GRUPPO? Uno legge il titolo, si parla appunto di GRUPPO, e magari si fa l’idea di un’azione di massa: la prova della cosiddetta “islamizzazione”, del’intolleranza di queste persone, dell’incompatibilità di valori tra Turchia e “Occidente” che si trasforma negli slogan leghisti/nazisti “Fuori la Turchia dall’Europa, fuori la Turchia dalla Nato”.

Poi si legge il testo – non tutti lo fanno, a dire il vero – e si scopre che si è trattato di un “GRUPPO di circa CINQUE persone”. Ma per cinque cretini, tutta questa storia?

 

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