La birra di Istanbul, Pera

Pera3737

Uno dei temi favoriti di chi ossessivamente denuncia la cosiddetta “islamizzazione” della Turchia – con toni apocalittici, con riscontri fattuali pretestuosi e selettivi – è la legislazione restrittiva in termini di vendita e consumo di bevande alcoliche. Sì, le restrizioni penalizzanti esistono e sono recenti: riguardano luoghi e orari di vendita, oltre alla pubblicità e a ogni forma di promozione; in più, la tassazione – l’alcol è considerato bene di lusso – è particolarmente elevata.

Se sulla stampa si racconta solo questo, chi legge si convince che in Turchia siamo sostanzialmente in pieno proibizionismo, che vino e birra si trovano solo in locali clandestini. Nulla di più falso, invece: chiunque voglia bere, può farlo con assoluta facilità sia nei ristoranti o bar, sia approvvigionandosi autonomamente in supermercati e negozi specializzati (sì, sto parlando di Istanbul e di alcune altre città; nelle zone rurali e nei luoghi a più alta densità di musulmani osservanti trovare alcolici è molto più difficile: ma perché qualcuno dovrebbe prendersi la briga di venderli, se praticamente nessuno li beve?).

Nei fatti, vicino casa mia sono stati recentemente aperti 3 pub a breve distanza l’uno dall’altro: e sono sempre pieni, a qualsiasi ora del giorno! Soprattutto, sono altrettanto recentemente arrivate sul mercato delle birre artigianali che creano un’alternativa di qualità alle lager di largo consumo come la Efes (davvero pessima). La Pera, ad esempio, ha il suo punto di forza proprio nella varietà di birre spesso aromatizzate e nella capacità di innovare continuamente. La mia favorita è quella alla mastica n° 7 (la resina del lentisco dell’isola di Chios), notevoli anche la hefeweizen (di grano) o la nuova Zıkkımm (un’India pale ale); interessanti ma un po’ forzate quelle affumicata o aromatizzata alla cannella.

I prezzi sono competitivi (un’euro e mezzo, due euro per una bottiglia da 33cc.), ma il problema è trovarle. Io mi servo in qualche negozio gourmet delle mie parti, Caddebostan e Moda (sponda asiatica), oppure al Tekelist – specializzato in alcolici – di Beşiktaş.

Precedente Sicurezza all'aeroporto Atatürk di Istanbul Successivo La birra di Istanbul, Gara Guzu

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.