Istanbul romana, le ricostruzioni digitali di Byzantium 1200

Ieri ho inserito nella lista dei 10 luoghi (assolutamente) da non vedere, anche l’ippodromo e il museo dei mosaici: il primo semplicemente perché non esiste più, visto che è stato depredato e smontato per riutilizzarne i materiali nel corso dei secoli (rimangono due obelischi e una colonna in bronzo che ornavano la spina al centro della pista); il secondo perché i mosaici esposti sono di non eccelso valore artistico. Qualcuno ha mosso critiche, anche sensate: “Le ‘pietre’ dell’ippodromo sono mute solo perchè non le lasciamo parlare.”

Il problema di fondo è che della città romana – distrutta o sepolta sotto gli edifici moderni – di visibile c’è ben poco: le chiese trasformate in moschee, senza perdere le proprie caratteristiche architettoniche; le mura di Teodosio, visitate da pochissime persone anche se sono il luogo più straordinario di Istanbul. Ma c’è chi ha fatto in modo che le pietre parlino sul serio: gli ideatori del progetto Byzantium 1200, che ha portato alla ricostruzione digitale di Nea Roma – Costantinopoli così com’era.

Il museo archeologico – il mio consiglio n° 1 su cosa fare a Istanbul, per capire la città al di là degli stereotipi – nel 2010 ha ospitato una mostra basata sul lavoro di Byzantium 1200: quella mostra temporanea è diventata una sala delle collezioni permanenti, in cui sono esposte delle riproduzioni fotografiche delle ricostruzioni digitali insieme a oggetti provenienti dai più recenti scavi archeologici. Sul sito web, c’è tutto il resto: secondo me un’eccellente introduzione al vostro viaggio, un’immersione coinvolgente nella storia e in quel mondo – raffinato e sfarzoso – ormai svanito. Si può cominciare con una mappa della città, con una veduta d’insieme di tutta l’area entro le mura; e poi consultare – uno a uno – i 67 edifici pazientemente e (almeno nelle intenzioni) fedelmente ricostruiti al computer.

I miei favoriti sono: ovviamente le mura (65), con una ricostruzione perfetta del sistema difensivo; altrettanto ovviamente lo straordinario ippodromo (34), con strutture e decorazioni; il gran palazzo, residenza imperiale fino al XIII secolo (29); il successivo complesso imperiale di Blachernae (11), nella sua completa articolazione; il palazzo del Porfirogenito (63), lì vicino; il foro di Costantino, fondatore della città (27); l’Augustaion (7), col la colonna di Giustiniano; il monastero e la chiesa del Pantokrator (49), poi trasformato in moschea e oggi in fase di restauro e recupero. Sul canale youtube di Byzantium 1200, trovate anche qualche animazione.

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