La caduta di Costantinopoli, 1453

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La caduta di Costantinopoli del titolo e del testo è quella descritta dal grande storico Sir Steven Runciman nel suo The Fall of Constantinople 1453. E’ un libro in cui m’imbattei per la prima volta 20 anni fa, in una libreria di Durham (in Inghilterra) e che per un motivo o per un’altro non avevo mai né comprato né letto, fino a quando l’ho trovato per l’ennessima volta in un negozietto dell’isola di Heybeliada: anche per il prezzo molto competitivo, stavolta non ho resistito.

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Si è rivelato però una grande delusione, un libro che oggi – superato dalla più recente storiografia – si può tranquillamente lasciare sugli scaffali. E’ stato pubblicato per la prima volta nel 1965, è il prodotto di un modo di fare storia – fonti scritte, i nudi fatti – ormai ampiamente superato; la rievocazione dell’assedio e della conquista non appassiona, anche se è da apprezzare per precisione e rigore. Per chi non si occupa professionalmente di questi temi o più in generale di storia, può avere una qualche utilità la contestualizzazione geopolitica: sia l’ascesa dell’impero ottomano e i rapporti di forza con gli stati europei, che hanno reso la conquista di Costantinopoli ormai quasi isolata un evento inevitabile; sia i rapporti – la spaccatura – tra Papato e chiesa greco-ortodossa, che indebolendo la possibile resistenza hanno accelerato i tempi.

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5 commenti su “La caduta di Costantinopoli, 1453

  1. mirkhond il said:

    Ciò che non mi convince della tesi di Runciman, è che, dopo aver perso l’Anatolia nicena ad opera delle popolazioni turcomanne, tra cui i Qayi/Ottomani, ai primi del XIV secolo, Costantinopoli e la Romània europea avrebbero potuto salvarsi, magari con maggiore coesione e senza le devastanti guerre civili del 1321-1328 e 1341-1347.
    In effetti l’imperatore Andronico III (1328-1341) e il suo ministro Giovanni Cantacuzeno (poi a sua volta imperatore come Giovanni VI 1347-1354), negli anni 1333-1340, ottennero dei successi nel Balcano.
    Però, le suddette guerre civili, e la perdita dell’Anatolia che esponeva la Romània europea agli attacchi dei pirati turchi, alla fine avrebbero contribuito alla caduta della stessa Costantinopoli sotto gli Ottomani.
    Insomma non si poteva stare tranquillamente a Costantinopoli con l’Anatolia nicena ormai in mano turca……

  2. mirkhond il said:

    Il testo che ho letto io, in versione italiana è:

    La caduta di Costantinopoli 1453, edizioni Piemme

    E lo ricordo, proprio per la tesi di Runciman in cui si affermava che Costantinopoli e la Romània europea avrebbero potuto resistere ai Turchi, anche con la perdita dell’Anatolia nicena.
    Cosa che ho sempre trovato discutibile.
    Forse abbiamo letto due versioni differenti dello stesso testo, se, come dici, l’originale è del 1965…..

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