C’era una volta in Anatolia, Denizli

Il mio viaggio a Pamukkale/Hierapolis, Laodicea e Aphrodisias – di cui vi ho parlato già abbastanza – mi ha permesso di visitare velocissimamente anche la mia prima città autenticamente anatolica, Denizli: ve ne parlo perché è l’ultima tappa di tutti i bus extra-urbani che portano i turisti nella zona delle cascate di travertino, anche se immagino che nessuno trovi il tempo – o il coraggio – per lasciare il terminal e addentrarsi nel centro. In effetti, è priva di attrattive storiche e culturali: è stata fondata non in epoca antica, ma dopo l’arrivo dei turchi; è famosa, invece, per essere una delle “Tigri anatoliche”: quelle città che nell’ultimo decennio hanno consentito – attraverso la produzione industriale orientata all’esportazione – il boom economico della Turchia.

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Il consiglio è: se avete un paio di ore a disposizione – in attesa magari di una coincidenza o perché siete arrivati in largo anticipo col minibus da Pamukkale – lasciate i bagagli nella sede della vostra compagnia, prendete un minibus (ne partono ogni 15 minuti) verso il centro, scendete in una sorta di mini-parcheggio dove c’è una sosta obbligata (in quella zona sta sorgendo il nuovo terminal), addentratevi seguendo il vialone in leggerissima pendenza (il Gazi Mustafa Kemal Bulvar). Ve ne accorgerete subito: la specialità di Denizli è il tessile, troverete negozi e negozietti – dai prezzi competitivissimi – un po’ dappertutto; da non perdere, il Babadağlılar İş Hanı: un grande edificio – sulla destra, proprio dove la strada comincia a curvare – che ospita nella sua struttura a spirale a più piani un’infinità di piccole rivendite, per la verità soprattutto di articoli di non particolare prestigio.

Lì nei pressi, vi consiglio di provare il tandır kebabı – agnello cotto lentissimamente, servito con pide – da Kadir: ambiente rusticissimo, carne eccezionale! Poi proseguite sul boulevard: una distesa di negozi di ogni tipo per almeno un paio di chilometri, ingentiliti da palme; aree-sosta per il çay, ristoranti, fast-food, pasticcerie favolose (la migliore: Hacı Şerif). Denizli è una città conservatrice, l’Akp ha la maggioranza assoluta: e il sindaco locale – scimmiottando il primo ministro Erdoğan – ha lanciato tutta una serie di “grandi progetti”, dalla nuova stazione degli autobus all’avveniristica teleferica per collegare la città alla sua montagna. Una passeggiata salutare e rilassante: in un contesto mediamente ricco ma non lussuoso, tranquillo, pulito, ben organizzato.

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