Le ceramiche di Iznik rubate dai francesi

Avevo raccontato, in un vecchio post sulle tombe dei sultani ottomani nel giardino di Ayasofya, come le maioliche dell’ingresso di quella di Selim II sono state portate in Francia per un restauro – a fine ‘800 – ma al loro posto sono stati restituiti all’insaputa dei committenti ottomani dei falsi d’autore; e che la Turchia sta cercando di riottenere gli originali.  

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Non so per quale motivo, ma proprio in questi giorni il tema è stato di nuovo affrontato sulla stampa turca: magari perché c’è stata una nuova offensiva diplomatica? Quello che si sa è che le maioliche della tomba – numero d’inventario OA 3919/ 2-265 – sono state esposte nel nuovo allestimento dedicato alle “arti dell’Islam” (ho in programma di andare a visitarlo tra un paio di mesi).

Tutto sfacciatamente alla luce del sole, scritto nero su bianco. Lo ammettono senza problemi, anche nella versione online dell’inventario: “Ce panneau flanquait extérieurement la porte d’entrée du mausolée de Selim II“. Sono quelle, non c’è dubbio. Nel frattempo, però, proprio a causa delle proteste turche le maioliche sono state al momento ritirate e non sono più esposte. Cosa accadrà? Di certo, la Francia ci sta facendo una pessima figura.

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