Che città è Istanbul?

AVVISO: questo post è ormai datato, è stato scritto da una persona che si occupava del blog in precedenza; chi lo gestisce oggi non ne condivide l’impostazione. Per contattarmi: giuse.mancini@gmail.com

Una città grandissima, colorata e misteriosa, già capitale di due imperi e protagonista degli immaginari esotici di mezzo modo. L’ unica al mondo a cavallo di due continenti.

Una città splendida e che ha tantissimo da offrire, che ha affascinato generazioni di viaggiatori.

Il famoso viaggiatore Alexander Von Humboldt , due secoli fa, annoverava il paesaggio dell’allora Costantinopoli tra i più belli di tutto il mondo, paragonandola alle Napoli e Rio De Janeiro di quei tempi.

Edmondo De Amicis e Lord Byron si emozionavano entrando nel porto brumoso della città, arrivando a bordo delle loro fregate.

Da Bisanzio a Costantinopoli, tutti sono passati di qui: poeti e scrittori, avventurieri e teologi…la lista completa sarebbe lunghissima! Qualcuno l’ha amata alla follia, qualcuno l’ha odiata perfino un po’…perso allo scrittore francese André Gide, che nutri un sentimento di avversione nei confronti della città, e lo raccontò nelle sue cronache.

Penso anche all’amour fou di Pierre Loti, altro poeta e avventuriero francese, stregato dalla bellezza della città e anche dallo sguardo delle donne anatoliche, protagonista di una delle storie più romantiche e terribili mai successe in questa città.

Quel che è certo, è che nessuno è rimasto indifferente. Come si portrebbe davanti a una città così piena di fascino, profumi e colori? Una città a dir poco strabiliante. Il canto dei muezzin sullo sfondo di un tramonto viola, una tazzina di chay fumante, i mille colori del Bosforo, il suo vento profumato di salsedine che si alza all’improvviso a tutte le ore.

A volte, c’è da ammetterlo, può essere anche un luogo difficile, per chi come me ci vive.

Contando tutta l’area urbana, qui ci sono quasi 20 milioni di persone (e di anime), secoli di storia che si ingarbugliano. Resta uno dei porti più belli del mondo da visitare, ma sicuramente non uno dei più facili da vivere. E’ per molti versi una giungla d’asfalto, presa d’assalto dai traffico e da tassisti maleducati e privi di scrupoli.

Le zone famose e turistiche – come la celeberrima Sultanahmet – sono a dir poco splendide, ma sono anche per molti versi delle trappole per turisti sempre pienissime di gente e di ristoratori pronti ad approfittarne.

Poi c’è l’altra faccia della città, quella che sulle mappe e sulle guide non trovi: la Istanbul vera, quella dei quartieri che si affacciano sul corno d’Oro e delle Isole dei Principi, quella della parte asiatica, quella che si affaccia sul Mar Nero…non trovo davvero le parole per descrivervi la profonda meraviglia e il fascino di questi luoghi! Chi non l’ha mai fatto, dovrebbe assolutamente venire a vedere con i suoi occhi!

E se me lo chiedete, non so quale sia la parte della città che preferisco, ma certo le Isole dei Principi esercitano su di me un fascino particolare.

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