Chiese, moschee e sinagoghe sulle isole dei Principi

Continuo a parlarvi di questi luoghi felici e incantati: in cui hanno storicamente convissuto genti di etnia e religione diverse! Le isole dei Principi nel mare di Marmara – a un’ora e poco più dalla sponda europea, ancora meno da quella asiatica di Istanbul – sono un’introduzione vivente alla storia ottomana: in cui la regola è sempre stata la convivenza pacifica tra islam, cristianesimo ed ebraismo; un viaggio in Turchia, in questa fase storica di islamofobia dilagante, può essere utile anche per questo: rendersi conto di persona che il cosiddetto “scontro di civiltà” è un’invenzione recente, che nei fatti tradisce secoli di storia.

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Quest’estate, una mostra fotografica – Adalar’da Tanrının Evleri“, le “Case di Dio sulle isole [dei Principi]” – allestita a Büyükada dal “museo delle isole”, illustra lo straordinario patrimonio culturale fatto di edifici e soprattutto di rituali antichissimi; l’ha curata l’architetto Hasan Kuruyazıcı, a cui si devono i pioneristici studi per il recupero della memoria storica sugli architetti armeni, greci e levantini di Istanbul: l’ho intervistato per un articolo che ho recentemente scritto per TimeOut, mi ha spiegato che l’obiettivo della mostra è quello di presentare chiese, moschee e sinagoghe come luoghi pieni di vita, non nella loro veste monumentale. Nelle riproduzioni della mostra e nel catalogo edito per l’occasione, le immagini colgono matrimoni, funerali, messe e funzioni ordinarie, celebrazioni speciali: dei grandi luoghi di culto, ma anche delle piccole cappelle o ayazma (sorgenti di acqua miracolosa); le didascalie offrono un’introduzione storico-architettonica, si soffermano anche sulle condizioni attuali e sull’uso che per l’appunto ne viene fatto. Per ogni “casa di Dio”, vengono fornite le date delle celebrazioni di più grande richiamo: che per le chiese cristiane, corrispondono ovviamente col giorno del Santo; come ho già fatto sul blog, consiglio vivamente di partecipare al pellegrinaggio di San Giorgio a Büyükada, il 23 aprile: una chiesa cristiana, frequentata anche da fedeli musulmani che invocano – per i motivi più disparati – l’intercessione del santo.

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Sull’account youtube dell’Adalar müzesi, sono disponibili dei video davvero suggestivi, con funzioni religiose in chiesa e in moschea; e sabato 23 agosto, per chi sarà a Istanbul e leggerà questo post in tempo utile, è stato organizzato un concerto con gruppi di musica religiosa – greco-ortodosso, ebraico, armeno, musulmano, alevi, siro-ortodosso e aramaico – nei giardini del monastero della Santa Trinità a Heybeliada, sede del seminario greco-ortodosso purtroppo chiuso dal 1971: ve ne parlerò – sul blog – subito dopo!

L’ingresso è gratuito: sia alla mostra, sia al concerto.

Adalar müzesi
Çınar Müze Alanı, Çınar caddesi
(aperta tutti i giorni, fino a fine settembre)

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