Il cimitero dei traditori

Cimiterotraditori

Non siamo alla damnatio memoriae, ma ci si sono avvicinati moltissimo. Sto parlando del trattamento riservato ai golpisti del 15 luglio, a quelli morti. In primo luogo, le autorità religiose hanno negato qualsivoglia forma di funerali: nel rito islamico è prevista una benedizione, questa benedizione è stata giudicata del tutto fuori luogo.

Poi, sono cominciate ad arrivare dei rifiuti di sepoltura, da parte di autorità civili locali, nei cimiteri di propria competenza. Il sindaco di Istanbul, Kadir Topbaş, ha preso allora una decisione che unisce alla praticità l’oltraggio più sprezzante: costruire un cimitero separato per i golpisti, chiamato “cimitero dei traditori”, la cui sola presenza inciterà i passanti a maledire ulteriormente chi vi riposa (eternamente). Terrificante!

E non si trattava solo di parole dettate dalla rabbia provocata dalla strage del 15 luglio, il cimitero è stato realizzato sul serio: è in una zona periferica di Istanbul vicino a un canile (oltraggio ulteriore) – nei pressi di Pendik, sponda asiatica – e ospita al momento le spoglie di un solo golpista. La foto è stata diffusa dall’agenza di stampa ufficiale Anadolu.

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