Il clima d’agosto e i tornado di Istanbul

L’ho scritto in tempi non sospetti: venire a Istanbul ad agosto è una pessima idea! Un po’ per il sovraffollamento mostruoso, soprattutto nella zona di Sultanahmet presa d’assalto dai gruppi di crocieristi obbligati a vedere le cose principali – sempre le solite: Hagia Sophia, Moschea blu, Topkapı e cisterna! – nelle poche ore che hanno a disposizione; l’altro giorno – durante la settimana, non nel week end – sono andato al palazzo/museo di Topkapı per fare delle ricerche per un mio articolo: e mi sono ritrovato nel mezzo di una folla mostruosa, sia davanti alla biglietteria (mi raccomando: comprate il biglietto online o la museum card sul posto!) sia poi nei singoli padiglioni espositivi. Ma che senso ha visitare un museo dovendo praticamente fare a gomitate con gli altri turisti e magari dovendo litigare con gli addetti alla sicurezza che invitano scortesemente ad avanzare, neanche fossimo alla catena di montaggio? Anche per questo motivo, sul blog ho spesso suggerito luoghi e itinerari alternativi: non meno affascinanti, tutti a misura di umanità e non di branco!

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TornadoIstanbul (1)La seconda e ancor più importante ragione per visitare Istanbul in tempi migliori e non in agosto – aprile/maggio, settembre/ottobre – è il clima infernale che può scatenarsi: mi è successo nel 2011 e anche quest’anno, non tanto per le temperature comunque rilevanti quanto per la percentuale vertiginosa d’umidità! Sinceramente non so com’è possibile andarsene in giro per la città in condizioni così estreme: e anzi, viene più che altro voglia di aggregarsi ai ragazzini che fanno gare di tuffi nel Bosforo. Ma il 2014 verrà ricordato per altro: le trombe d’aria in piena città! Trombe d’aria in piena regola: coi nuvoloni nerissimi e soprattutto la proboscide che tutto afferra e tutto scaraventa lontano, in folate che ti spazzano via! Certo, non tutti i giorni: è capitato finora due o tre volte; l’impressione, però, è stata apocalittica: soprattutto quando – qualche giorno fa – a essere investita in pieno è stata la zona del Corno d’oro, proprio sotto Galata. Ed è venuta giù tanta di quell’acqua, alla fine in pochi minuti, che si è allagata Istiklal caddesi (il corso principale della Istanbul europea, lungo circa 3 chilometri tutti pedonali); per non parlare del lungo Bosforo: con le onde gonfie che hanno invaso le banchine le hanno trasformate in mare aperto, con l’acqua che arrivava al polpaccio – e anche più su – dei malcapitati che si trovavano a passarci. Poi niente traghetti, ovviamente: con tutti gli altri mezzi pubblici sovraccarichi e coinvolti – almeno nel caso di quelli stradali – in ingorghi senza fine.

Insomma: venire a Istanbul ad agosto, può rivelarsi una pessima idea (ma più di mettervi in guardia, non posso fare).

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