Consigli di viaggio, Istanbul in bicicletta

Istanbul non è propriamente una città per ciclisti; anzi, è il regno incontrastato di automobilisti – e autisti di qualsiasi mezzo di trasporto collettivo – particolarmente esuberanti e prepotenti: della serie, la precedenza è di chi se la prende! O almeno nella zona più selvaggiamente urbanizzata – la sponda europea a più alta densità di turisti e stranieri, tra Sultanahmet e Beyoğlu – e lungo il Bosforo dove per le biciclette non c’è materialmente spazio.

Perché invece, dalle mie parti le piste ciclabili ci sono e sono anche spettacolari: sostanzialmente quella sul lungomare raffigurata qui in foto – lunga varie decine di chilometri – che costeggia il mare di Marmara da Moda fino a non so neanche io dove (non vado in bicicletta, ho percorso solo un piccolo tratto come pedone infiltrato!), con vista sulle isole dei Principi. Non so neanche, del resto, se in Turchia c’è una particolare passione per il ciclismo: ricordo che l’anno scorso passò sotto casa la tappa finale del giro di Turchia, ma di gente per strada non ce n’era tantissima.

E chi vorrebbe vedersi Istanbul e i suoi monumenti in bicicletta? Da soli, sconsiglio vivamente: rischiereste di brutto! Però nei giorni scorsi ho scoperto una interessante novità, penso che potrebbe esservi d’aiuto. Si tratta di un servizio di guida/accompagnamento turistico su due ruote, con itinerari ben studiati e di varie tipologie: Istanbul on bike, dedicato ad appassionati e comunque a persone sufficientemente allenate. Il loro motto: due ruote, due continenti! Sul sito, vengono indicati ben 9 itinerari: ma al momento – il progetto è partito nel 2012 – sono disponibili solo il ‘tour classico’ nella penisola storica e quello lungo il Corno d’oro; gli altri sette, sono ancora in fase di definizione: il Bosforo sulla sponda europea e asiatica, la foresta di Belgrado, percorso sui due continenti, isola di Büyükada (che in primavera per una passeggiata in bicicletta è l’ideale), persino Bursa che fu la prima capitale ottomana nel XIV secolo.

I due tour attivati durano 4 ore, entrambi con una decina di chilometri da percorrere e con partenza alla stazione ferroviaria di Sirkeci (a Eminönü), dove vengono fornite le bici. Il primo, con un percorso ad anello, consente di vedere tutti i monumenti principali della penisola storica – dal di fuori, ovviamente – e i quartieri lungo il mare di Marmara di Kumkapı e Yenikapı; c’è anche il gran premio della montagna sulla collina dove si trova la moschea di Süleymaniye, dopo lo strappo di Vefa caddesi.

Il secondo più lineare, lungo le due rive del corno d’Oro: all’andata lungo Fener, Balat e fino a Eyüp e al ritorno sulla parte opposta per poi attraversare il ponte di Galata, con una vista spettacolare sia nell’una sia nell’altra direzione; – la collina di Pierre Loti – lo si vede solo dal basso, in questo caso niente salita: le pendenze sarebbero infatti proibitive, roba da Mortirolo o da “cima del diavolo” della coppa Cobram di fantozziana memoria. I tour si possono fare sia individualmente sia in gruppo, immagino ci sia la massima flessibilità per date e orari: ma contattate Istanbul on bike direttamente sul loro sito, che è già su Trip Advisor.

Per contattarmi:
giuse.mancini@gmail.com
https://www.facebook.com/IstanbulEuropa

8 Risposte a “Consigli di viaggio, Istanbul in bicicletta”

  1. Certo! Ho abitato lì vicino per 10 giorni ad agosto, e gira e rigira eravamo sempre sul lungomare a qualsiasi ora 🙂

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