Consigli di viaggio, TourIstanbul di Turkish Airlines

La Turkish Airlines, la compagnia di bandiera turca (Türk Hava Yolları, THY), si è ormai affermata come una delle migliori al mondo: me lo confermano tutti quelli che la usano più o meno abitualmente, gli ultimi dati parlano di un incremento del 23,6% nel numero dei passeggeri dal 2012 (39 milioni) al 2013 (48,3 milioni). Del resto, hanno ormai moltiplicato le rotte e vogliono fare di Istanbul – in virtù della sua posizione geografica – un hub mondiale: ed è proprio a questo che infatti servirà il terzo e grandissimo aeroporto che verrà presto costruito.

Già però c’è prende la Turkish per viaggi intercontinentali, con partenza dall’Europa e poi via verso l’Africa o l’Asia più orientale transitando sul Bosforo; molto spesso, nei forum online di viaggiatori, ho trovato richieste di informazioni e consigli da parte di chi si sarebbe ritrovato con qualche ora a disposizione tra un volo e l’altro e cercava un modo proficuo per riempirle: dopotutto l’aeroporto Atatürk sulla sponda europea è vicino e molto ben collegato – con la metropolitana diretta – alla penisola storica, fare un salto in città non è una follia.

Li avranno letti anche alla Turkish, dove i servizi al clienti – dalla cortesia del personale ai pasti a bordo – sono sempre di primissima qualità: ed è scattata un’intuizione fantastica, tour di Istanbul compresi nel prezzo del biglietto aereo per i loro passeggeri che si trovano in transito per alcune ore. Non per tutti, solo per quelli – come viene spiegato nel sito TourIstanbul – che hanno almeno 6 ore d’intervallo tra un volo e un altro (e al massimo 24), a partire dalla mattina; i tour sono stati infatti attivati nei seguenti orari: dalle 9 alle 15 (partenza alle 9 e ritorno in aeroporto alle 15), dalle 12 alle 18, per chi ha un po’ di tempo in più dalle 9 alle 18. Le mete sono quelle classiche del turismo rapido: la Moschea blu, il palazzo di Topkapı, Ayasofya, la basilica cisterna, quel che resta dell’ippodromo di Costantinopoli; per il tour più lungo sono anche previsti il bazar delle spezie e la Yeni cami.

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Tutto gratis: il trasporto in bus privato, la guida in inglese, l’ingresso ai musei, il pranzo in un ristorante di cucina ottomana (non viene specificato quale). Un motivo in più per scegliere Turkish, no? Anche solo di passaggio.

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