I sapori di Istanbul, la Sarelle

Tra la fine del 2013 e l’inizio del 2014, sono venuti a trovarci degli amici italiani: che mi hanno consentito – tra escursioni e degustazioni – di raccogliere spunti e materiali per almeno 15 post; comincio in ordine cronologico, dalla colazione: seguiranno quartieri, chiese e varie forme di ristorazione. In Turchia, in effetti, il primo pasto del giorno è un rituale complesso: che prevede una serie infinita di formaggi, uova, pane, sucuk, cetrioli e pomodori, olive e molto altro ancora, oltre a çay in abbondanza; io mi accontento di molto meno: tè (non çay, ma se possibile Earl Grey) e fette biscottate con la marmellata o con la Sarelle. Sì, nonostante in Turchia sia presente la Nutella – la fanno proprio qui, ne ho parlato tempo fa – io ormai preferisco il suo equivalente turco: e anche i miei amici hanno apprezzato!

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Sì, so bene che esistono prodotti non industriali di qualità decisamente superiore; però la Sarelle, al contrario della Nutella, non si riduce alla crema al cacao: e la mia opzione preferita è infatti la crema di nocciole senza cacao, in cui il contenuto di materia prima è del 45% e sprigiona un aroma delizioso (il colore è per l’appunto nocciola). Nocciole che provengono dalle regioni orientali sul mar Nero: la Turchia ne è il primo produttore ed esportatore al mondo, la Ferrero le compra da 30 anni per tutte le sue produzioni. La gamma completa: crema di nocciole senza cacao, crema al cacao, crema al cacao fondente, “duo” che nella stessa confezione crema al cacao e di nocciole, senza zucchero; le confezioni sono tra l’altro esteticamente gradevoli, da 350 grammi per tutti e in più barattolone da 700 per la simil-Nutella. Il costo di quest’ultima è più o meno equivalente, la crema di nocciole costa un po’ di più: ma le poche lire in più le vale tutte!

E poi, la Sarelle propone altri due prodotti molto allettanti: le merendine/snack, un wafer che racchiude cioccolata e pezzetti di nocciole ed è ricoperto di cioccolata (opzioni: cioccolato al latte, cioccolato fondente, crema di nocciola all’interno e cioccolata al latte all’esterno); il gelato, nelle stesse tre opzioni, che ho però ho scoperto da poco e non ho ancora provato.

Ah, dimenticavo: il marchio Sarelle fa capo al gruppo Toksöz, gli stessi che hanno acquistato l’anno scorso la Pernigotti e i suoi gianduiotti.

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