Da Mata Hari ad Agatha Christie: tutte le stelle del Pera Palace Hotel

AVVISO: questo post è ormai datato, è stato scritto da una persona che si occupava del blog in precedenza; chi lo gestisce oggi non ne condivide l’impostazione. Per contattarmi: giuse.mancini@gmail.com

C’era una volta un hotel molto speciale, frequentato da spie, avventurieri, scrittori e registi. Insieme con politici e artisti – re, regine e capi di Stato hanno amato, tramato e odiato nelle sue stanze: Re Edoardo VIII, la regina Elisabetta II, l’imperatore Francesco Giuseppe, così come Sarah Bernhardt, Alfred Hitchcock, Pierre Loti e Jacqueline Onassis Kennedy.

C’era una volta… e c’è ancora!

Ecco a voi il magico Pera Palas Hotel, immerso negli sfarzi del 19esimo secolo e situato nel cuore pulsante del distretto di Galata, uno dei più antichi e più famosi alberghi di Istanbul e del mondo.

L’hotel fu costruito nel 1892 dall’architetto francese Alexander Vallaury con lo scopo specifico di ospitare i passeggeri in arrivo con il mitico treno Orient Express; dedicato ai clienti di lusso in arrivo dalla capitale francese, è stato il primo edificio ad alimentato da energia elettrica – oltre i palazzi ottomani – e l’unico indirizzo in città a fornire acqua calda corrente per i suoi ospiti. In assoluto, il primo ascensore elettrico a Istanbul. Dal 2006 l’hotel è stato soggetto a imponenti restauri, per essere riaperto in pompa magna il 1 settembre 2010.

L’albergo divenne ben presto il posto per vedere ed essere visti. Le sue camere spaziose, illuminate da lampadari magnifici, hanno ospitato molte feste e serate con ospiti illustri da tutto il mondo. Questo grande vecchio ha davvero reso testimonianza al declino dell’Impero Ottomano, la fondazione della Repubblica turca e due guerre mondiali.

Agatha Christie proprio qui scrisse Assassinio sull’Orient Express. Oggi, la camera “Agatha Christie”, la numero 411, è conservata in suo onore, e il ristorante dell’albergo è stato ribattezzato “Agatha”.

Un’altra stanza, la numero 101, ospitò Mustafa Kemal Atatürk, fondatore della Repubblica, mentre si preparava per la guerra di Indipendenza turca. La “Suite Atatürk è ora un piccolo museo  aperto al pubblico che espone alcuni suoi oggetti personali tra cui gli abiti in stile coloniale, libri, esotici tappeti orientali e un tappeto di seta nera per le preghiere, tutti doni offerti al leader turco dai capi di Stato stranieri.

Ernest Hemingway sia aggirava spesso, con tanto di whisky in mano, perso nella profondità dei suoi pensieri all’Oriental Bar dell’hotel. Anche Greta Garbo era un’ospite regolare – amava trascorrere le sue giornate in Hotel, probabilmente sognando a occhi aperti mentre guardava Istanbul dalla finestra.

Per non parlare di Mata Hari, quella spiona…

Per soggiornare nelle stanze del Grand Hotel oggi vi serviranno circa 300 euro a notte.

Che ne dite? Per coloro i quali volessero prenotare la loro piccola pazzia, ecco il sito web del Pera Palace: http://www.perapalace.com/en-EN/homepage/61.aspx

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