Iftar al Divan, per un Ramadan gourmet

Per celebrare come si deve il Ramadan – il mese più sacro dell’islam: quello della preghiera e soprattutto del digiuno diurno – on la mia famiglia turca abbiamo deciso di concederci un iftar in versione gourmet (l’iftar è per l’appunto il pasto serale che dle digiuno segna la fine).

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Meta d’obbligo, uno dei ristoranti del gruppo Divan – quello di Erenköy, sulla sponda asiatica – che ha preparato per tutto il mese un menù “tradizionale”, ogni giorno diverso. Tra l’altro, del Divan ho parlato spesso nel blog e nei miei articoli: il corporate executive chef è un italiano, Giancarlo Gottardo, bravissimo nell’infondere nella cucina turca ingredienti e sapori anche nostri.

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Con la formula tuttocompreso abbiamo avuto a tavola: un piatto misto – dattero, olive, formaggi, miele, confettura, börek – per rompere il digiuno, una zuppa di verdure, una melanzana “dell’imam svenuto” (per quanto era buona), l’orman kebab con carne d’agnello, dolci come il gullaç fatto con amido e acqua di rose e l’helva di semolino, acqua e tè a volontà.

Qualità eccezionale, posto di classe, servizio molto cortese, prezzo che per la Turchia non è esagerato e che per chi paga in euro è irrisorio (95 lire turche, meno di 20 euro).

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