Dormire in moschea: si può o non si può?

Nei giorni scorsi ho partecipato a una discussione – anche animata – su alcune abitudini di chi frequenta le moschee a Istanbul. Personalmente apprezzo molto l’atmosfera rilassata che accoglie i visitatori al di fuori dell’orario delle preghiere: chi continua con la lettura del corano, chi si fa i selfie, chi chatta su Facebook, chi per l’appunto dorme; i bambini, sono lasciati liberi di giocare e di rincorrersi.

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Poi però, subito dopo, alla moschea di Kılıç Ali Paşa a Tophane – tra l’altro, una delle mie preferite in assoluto – ho trovato questo cartello: che in sostanza introduce – come vedete, si tratta di fogli volanti – un sostanziale divieto al sonno plateale in moschea (per plateale, intendo sdraiarsi senza ritegno sui grandi tappeti: e c’è chi non si sveglia neanche quando passano con l’aspirapolvere).

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Dico: chi ha ragione? In moschea si può dormire oppure no? E al di là dei divieti, formali o improvvisati, è buona norma farlo? Si può in sostanza abbandonarsi alle esigenze del riposo fisico – soprattutto d’estate quando fa caldo, mentre in moschea la temperatura scende – nel tempio della spiritualità?

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