Erdoğan vince le elezioni e riconquista la maggioranza assoluta

2015-11-02-eyupsultan-05

Due vincitori e molti sconfitti. L’esito delle elezioni del 1° novembre ha decretato il trionfo del presidente Erdoğan e del premier uscente Davutoğlu, il tonfo di tutte le opposizioni: contro i pronostici della vigilia, l’Akp ha infatti riconquistato un’ampia maggioranza parlamentare – 317 seggi su 550 – e sfiorato la maggioranza dei consensi, col 49,5% e un incremento di quasi il 9% rispetto alle elezioni del 7 giugno scorso. Hanno invece pagato pesantemente in termini di voti e di seggi il partito nazionalista Mhp, che si è fermato all’11,9% e a 40 deputati perdendo più di 4 punti percentuali e 40 deputati, e il partito filo curdo Hdp, che ha di poco superato la soglia di sbarramento del 10% e porta comunque all’Assemblea nazionale 59 deputati (i suoi voti sono come sempre concentrati nel sud-est, il sistema elettorale li favorisce). Il partito kemalista Chp, non ha registrato variazioni sensibili: 25,3% dei voti, 134 seggi; e anche i partiti minori hanno visto ridursi ulteriormente il loro scarso peso, a poco più del 2%.

E’ il ritorno agli equilibri elettorali e politici del 2011: l’Akp ha riguadagnato i voti perduti nella tornata di 5 mesi fa, la Turchia la stabilità necessaria a proseguire il processo riformistico istituzionale ed economico (la Borsa e la lira, stamattina in apertura, hanno registrato incrementi significativi); tuttavia, come 4 anni fa, il partito di Erdoğan non è numericamente in grado di cambiare da solo la costituzione, di cancellare definitivamente quella di impianto autoritario e militarista del 1982 per sostituirla con una pienamente democratica: e la transizione turca, senza la cooperazione costruttiva delle opposizioni, rischia di bloccarsi ulteriormente.

[…]

(l’articolo intero lo trovate su Lookout News)

Precedente Islam, donne e il W20 di Istanbul Successivo L'irlandizzazione di Istanbul

5 commenti su “Erdoğan vince le elezioni e riconquista la maggioranza assoluta

  1. BURHAN GORGULU il said:

    Questa vittoria della AK PARTI , non é , come si dice in occidente, inaspettata… Eravamo sicuro che sarebbe andata proprio cosi….Nessun dubbio…. Unica incognita era il potere di organizzazione terroristica PKK… Non si sapeva quanto possa incidere sugli elettori locali…. Tutto é andato bene, ringraziando IDDIO…

  2. mirkhond il said:

    Comunque non può ancora modificare la costituzione kemalista.
    E qui sta il grande trucco delle costituzioni “liberali”.
    Non possono essere legalmente modificate, se non si ha la maggioranza assoluta dei voti.
    Il che in una “democrazia” è praticamente impossibile!

    • Giuseppe Mancini il said:

      servono i 3/5 per riforma più referendum (cioè: o il 55% dei voti, o uno dei due partiti minori che rimane sotto la soglia del 10%; ma anche in questo caso, i soliti noti scatenerebbero la rivoluzione…)

  3. Bouleghin il said:

    Sti turcheti del AKP ghan imbroglià a le elesioni!
    Xè ancha facil con OTOMANI per meter schede non votate o votate prima come fai a controlar uno che il ghà OTOMANI ?
    Oltre che sasin gli islamisti del AKP li xè ancha imbroglion che se na roba così sucedeva in Rusia tuti a dar giù la colpa a quel poareto de PUTIN, non xè colpa de PUTIN se i ocidentai son dei facia de merda!
    L’unica solusion saria de tagliar almeno 6 MANI (8-6=2)ai turcheti così non puole più imbrogliar!
    Buleghin de Venexia

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.