Food for Diplomacy: a cena con Ruthie Rousso

10484235_10205504590123706_4231954724268805260_oQualche sera fa, ho avuto la fortuna di essere invitato a una cena molto speciale: una cena tipicamente israeliana (quella del venerdì sera, prima di shabbat), preparata dalla grande chef Ruthie Rousso nell’ambito del progetto “Food for Diplomacy” dell’università Kadir Has. L’obiettivo: parlare di politica insieme a vicini e interlocutori della Turchia, utilizzando il cibo come strumento di conoscenza e come ponte. A essere invitati: docenti universitari, diplomatici, giornalisti; si mangia, si dedica qualche minuto ai discorsi ufficiali e qualcuno in più agli ospiti d’onore (l’altra sera: un ex diplomatico turco e un giornalista israeliano), si fanno domande. La parte politica è stata piuttosto banale, senza troppi slanci; ma la cena è stata semplicemente meravigliosa: zuppa di pollo con mandorle tostate, antipasti vari con il pane challah (trecciona morbida che si spezza con le mani), spigola con pomodori e chili, sirloin marinato al moscato, mela cotogna cotta con spezie varie.

La serata israeliana è stata la seconda della serie, dopo quella armena; seguiranno Ucraina, Francia e Grecia. A me è stato chiesto di provare a organizzare una serata italiana per aprile: gli chef ce li ho già, il mio discorso è praticamente già pronto (sugli influssi della cultura e del cibo italiani – soprattutto visivi – nella vita quotidiana degli abitanti di Istanbul), devo solo riuscire a coinvolgere il nuovo Console generale italiano così da avere la sua benedizione.

Precedente L'Orientalismo polacco al museo di Pera Successivo La trasferta turca di Papa Francesco

Un commento su “Food for Diplomacy: a cena con Ruthie Rousso

  1. Pingback: Istanbul, Europa: Food for Diplomacy, a cena con Ruthie Rousso | Istanbul, Avrupa

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.