Francesca Borri e al Qaeda a piazza Takism

Borri

Non la conosco, questa Francesca Borri: dovrebbe essere una giornalista, penso scriva per Il Fatto. Ma è sicuramente una mitomane. Ho trovato infatti questo suo testo in rete, pubblicato su di un quotidiano (immagino Il Fatto):

Mi si è avvicinato un uomo alcune sere fa in piazza Taksim e coltello alla gola mi ha intimato di stare alla larga dalla Siria. Ora nel pieno centro di Istanbul un signore elegante, la barba, i gemelli d’oro, compila il verbale. Non fosse che è vagamente indirizzato a Dio onnipotente, e al muro non è appeso un ritratto di Ataturk, ma una foto della Mecca, sembrerebbe una questura come le altre. E invece è un ufficio di al Qaeda.

Al di là della sintassi zoppicante e della punteggiatura fantasiosa, le avventure della Borri a Istanbul rivaleggiano con quelle di Tintin! Dico: ma è proprio necessario prima scrivere e poi pubblicare scempiaggini simili?

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