Giovanna Lanzavecchia, la Turchia e il Pkk

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Dice: e questa Giovanna Lanzavecchia adesso chi è? E’ una giovane italiana, a Istanbul per ragioni di “turismo politico”, fermata dalle autorità turche e in via d’espulsione per propaganda a favore del Pkk. Non è stata arrestata, npn verrà processata: non è infatti accusata di legami organici con l’organizzazione terroristica curda, di sostegno logistico o finanziario. La sua colpa è molto più banale: essersi fatta da traviare – magari proprio per la giovane età – da ideologie “rivoluzionarie” e con ogni probabilità da brutte amicizie, fintanto dal sentirsi in dovere di inneggiare sul web a gerriglieri e guerrigliere, alla lotta armata (considerata “autodifesa”). La foto che la ritrae con la bandiera del Pkk – non “considerato un’organizzazione terroristica” dalla Turchia come scrive in modo mistificatorio l’Ansa: ma organizzazione terroristica riconosciuta come tale da Turchia, Ue e Usa – è infatti tratta dal suo profilo Facebook.

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Spero solo che la ragazza utilizzi questo spiacevole episodio per riflettere, che non venga trasformata dalle verie Rete Kurdistan e altre associazioni fiancheggiatrici del Pkk in Italia in eroina della “libertà d’espressione” violata. No, la legittimazione attraverso la propaganda dei terroristi – gli stessi che nelle scorse settimane hanno compiuto due attentati suicidi con decine di morti e centinaia di feriti – non può essere tollerata: e anche in Italia è magari arrivato il momento che le istituzioni aprano gli occhi.

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