Gli italiani di Istanbul, Acqua. Come lacrime d’amore

Sono appena tornato da una piacevolissima serata: l’inaugurazione dell’installazione di Angelo Bucarelli nell’antico hamam di Cibali, uno degli eventi paralleli della tredicesima edizione della Biennale di arte contemporanea. Avevo partecipato – qualche mese fa – alla presentazione del progetto in cui è protagonista il vetro: purtroppo stasera c’era una gran folla, quindi ho avuto solo qualche fugace minuto per apprezzare l’opera compiuta; per una presentazione completa, vi rimando al sito dell’artista.

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Ma la festa che ha accompagnato l’apertura è stata un’idea geniale: nel bel mezzo di un quartiere popolare, sul Corno d’oro a qualche centinaio di metri dal Fener greco-ortodosso; aperta a tutti: abitanti locali, comunità italiana, fanciulle pronte per una sfilata di moda. Non c’è stata interazione, se non a distanza: tra bambini che sembravano al luna park, adulti deliziati dalla presenza femminile, qualche anziana stranita in finestra; ma la partecipazione è stata massiccia e sorridente: anche perché la ristorazione – börek, döner, gözleme, köfte, pilaf con ceci, gelato, lokma, limonata, şerbet – erano assolutamente gratuiti. Di seguito, qualche foto in anteprima.









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