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Come visitare il sito archeologico di Göbeklitepe

Göbeklitepe

Entrato nella Lista del patrimonio dell’umanità dell’Unesco nel 2018, Göbeklitepe avrà nel 2019 un . anno di eventi e iniziative promozionali tutto per sé (anche se il programma ancora non c’è!).

Nel frattempo, il presidente Erdoğan – l’8 marzo – ha inaugurato le modernissime strutture che rendono l’esperienza di visita più facile e più gratificante. Io ne avevo parlato nel numero di novembre de Il Giornale dell’arte, vi propongo qualche passaggio di quell’articolo (solo sul cartaceo) e aggiungo qualche foto della mia visita a settembre.

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A Göbeklitepe regna il silenzio, spezzato solo dal vento sulla sua sommità; la vista spazia sull’orizzonte a 360° sulla Mezzaluna fertile, il paesaggio è brullo e polveroso. Il primo a intuirne il potenziale archeologico fu Klaus Schmidt, a metà degli anni ’90; da allora, gli scavi sono affidati all’Istituto archeologico tedesco. Il 1° luglio del 2018, il sito è stato inserito nella Lista del patrimonio dell’umanità dell’Unesco.

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le nuove strutture di accoglienza per i visitatori, realizzate per completare con successo l’iter di candidatura all’Unesco. I due edifici con servizi per i visitatori e con un’introduzione multimediale che illustra la storia del sito e della sua scoperta, la segnaletica curata in ogni dettaglio, la strada di collegamento e gli shuttle che portano all’area archeologica, la copertura degli scavi e le passerelle per visite in sicurezza sono però parte di un ancora più vasto progetto – fondato sulla cooperazione pubblico e privato – per la tutela e la gestione nel lungo periodo.

Çağla Saraç ha spiegato a Il Giornale dell’Arte il ruolo svolto dal gruppo industriale Doğuş, di cui coordina le attività culturali, nel promuovere la candidatura di Göbeklitepe all’Unesco e nel farla conoscere a livello mondiale.

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Il fiore all’occhiello sono i due edifici quasi gemelli – di forma circolare, a imitazione degli ovali – dedicati ai visitatori. Lo studio Kreatif di Istanbul ha infatti usato solo materiali naturali – pietre colorate, terra compressa – che quasi mimetizzano gli alzati nel paesaggio. Il “centro di interpretazione” allestito dalla Tasarımhane offre poi un video di presentazione, poche vetrine che danno informazioni di base sull’epoca, strumenti informatici per un esame dettagliato degli ovali cultuali, una suggestiva animazione tridimensionale sul rapporto tra uomo e sacro nella preistoria.

Göbeklitepe
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