Gli orribili graffiti di Istanbul (e il verde distrutto)

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La nuova amministrazione di Istanbul, che ha fatto della retorica ecologista una delle sue armi vincenti, ha inspiegabilmente cominciato a smantellare i “giardini verticali” lungo le strade ad alto scorrimento. Al loro posto: graffiti realizzati da giovani “artisti” direttamente sul cemento, con vaghe forme geometriche colorate

Le immagini del primo esperimento – queste le ha inviate l’ufficio stampa a noi giornalisti – non sono incoraggianti: io ci vedo poca arte e molta improvvisazione, espressione più di spirito ribelle da sfogare che di solida formazione o di lungo apprendistato. Per essere più diretto: sono proprio brutti, degni al massimo di una periferia degradata! Dovrebbero in realtà richiamare “l’energia di Istanbul”, fanno invece pensare a vernice buttata lì violando ogni regola del buon gusto estetico.

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Ma per l’appunto, al di là della scarsa riuscita artistica dell’operazione, l’idea di smantellare i pannelli che con arbusti e fiori formavano composizioni invece molto gradevoli all’occhio ha scatenato feroci polemiche politiche. A me ad esempio sono sempre piaciuti quelli che rappresentavano la silhouette della città, in ogni caso il fatto che venissero rinnovati – nuove forme, nuovi colori – con buona frequenza.

Esponenti dell’Akp hanno inoltre spiegato che quei pannelli avevano inoltre il compito – fondato su studi scientifici – di assorbire rumori e gas di scarico, che da oggi avranno quindi un impatto nocivo di nuovo dirompente.

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Come si è giustificata l’amministrazione Imamoglu? Parlando di costi eccessivi del sistema precedente (circa 8 milioni di euro all’anno), di risparmi che verranno dirottati verso non meglio precisate “aree verdi”.

A me sembra invece una scelta sciocca e penalizzante, che andrebbe combattuta anche da coloro che Imamoglu lo hanno votato: e che si ritrovano con del verde in meno e con dei brutti graffiti a base chimica in più. O l’ecologismo vale solo quando può essere utilizzato contro i proprio avversari politici?

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