La guerra in Siria e le vacanze con Assad

AssadErdogan

Quando persino quotidiani rispettabili – nel caso specifico, il Financial Times – preferiscono non solo gli slogan ma addirittura il gossip ai fatti scrupolosamente verificati, vuol dire che dal giornalismo che informa si è passati alle campagne per orientare l’opinione pubblica: per orientarle contro la Turchia, ovviamente!

L’articolo in questione, “Turkey and Russia — friends for a while, now foes once again“, è stato scritto da Norman Stone, uno storico scozzese – già professore a Oxford e cambridge, oltre che consigliere di Margaret Thatcher – che da alcuni anni insegna in un’università di Ankara e che ha convintamente abbracciato posizioni vetero kemaliste. In breve, ce l’ha a morte con Erdoğan per motivi ideologici (l’islam).

Stone in buona sostanza riferisce un “gossip di alto livello“: l’intelligence turca avrebbe intercettato una mail della moglie di Assad al marito, scritta dopo una vacanza in comune (in realtà s’incontrarono in modo informale a Bodrum, nell’agosto del 2008, per parlare delle trattative di pace con Israele: non è che partirono tutti e 4 per una settimana ai caraibi), in cui si lamentava perché Tayyip non leggeva libri ed Emine era esclusivamente interessata allo shopping e ; Erdoğan ne ha appreso il contenuto e per questo motivo – non perché Assad ha ucciso centinaia di migliaia di persone, distruggendo la Siria – ha assunto una posizione di ostilità senza compromessi.

Ma come si fa già solo a pensare – figuriamoci poi a scrivere – scemenze simili? Il punto però è: perché il Financial Times ha deciso di pubblicarle?

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