Guida ai trasporti di Istanbul, il Marmaray

Asrın lideri, asrın projesi“. Per qualche settimana, sulla linea del metrobüs per andare sulla sponda europea di Istanbul, ho incrociato dei grandi manifesti con l’annuncio dell’apertura del Marmaray il 29 ottobre e il profilo del premier Erdoğan: “il progetto del secolo, il leader del secolo“! Il Marmaray è il tunnel ferroviario sotto il Bosforo, che verrà inaugurato martedì prossimo in pompa magna all’ulteriore presenza del presidente Gül e di altri capi di stato e dignitari stranieri, nel 90° della proclamazione della repubblica turca: un sogno ormai realizzato, quello del sultano Abdülmecid I che nel 1860 fece preparare un progetto dall’ingegnere francese Préault (una condotta sottomarina retta da piloni poggiati sul fondo del mare).

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Dopo 150 finalmente ci siamo: dopodomani sarà alla cerimonia ufficiale, già oggi pomeriggio ho partecipato alla conferenza stampa del ministro dei trasporti Yıldırım. Ci ha dato appuntamento nella stazione di Yenikapı sulla sponda europea: quella in cui sono stati ritrovati il porto di Teodosio, navi bizantine ben conservate, 40mila casse di reperti, un insediamento del neolitico; e in fatti la stazione è stata decorata richiamando gli oggetti e le navi rinvenuti; nel frattempo continuano i lavori per la metropolitana che porterà – sempre da Yenikapı – dall’altra parte del Corno d’oro, attraverso il ponte costruito dall’italiana Astaldi: più in là, nascerà un parco archeologico per ospitare i reperti.

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Dopo una bella chiacchierata, il ministro ci ha fatto salire sul treno e portati a Üsküdar, in Asia; la stazione è meno ricca e curata, ma è stato realizzato un pannello in maioliche di Iznik che raffigura il disegno originale di Préault: un omaggio alla storia.

A entrare in funzione martedì sarà solo un tratto limitato di 13,6 chilometri: da Kazlıçeşme a Ayrılıkçeşme (nei pressi di Kadıköy), passando per Yenikapı, Sirkeci e Üsküdar; tempo di percorrenza previsto, 18 minuti. Entro il 2016, l’ammodernamento della linea preesistente porterà ad avere un collegamento ininterrotto sull’asse est-ovest di 76 chilometri: che passerà a poche centinaia di metri dove abito io! Di questi 18 minuti, 4 saranno sotto il Bosforo: in tunnel adagiati sul fondo del mare, in una trincea appositamente scavata a 55 metri di profondità e poi ricoperta (il tutto congegnato per resistere a terremoti di magnitudo 7.5); noi però di tempo ne abbiamo passato molto di più, lì sotto: hanno fermato il treno e ci hanno fatto passeggiare sulla banchina laterale, per farci provare come ci si sente. Mai l’umidità ha dato simili emozioni!

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