Guida ai trasporti di Istanbul, ladri sul tram a Sultanahmet

Istanbul è una città sicura, molto sicura: ogni tanto bande di mafiosi e ceceni regolano i loro conti a mano armata, ma rapine e borseggiatori non sono frequentissimi. Ad eccezione della zona turistica di Sultanahmet, dove il furto con destrezza è favorito dagli assembramenti. L’altro giorno, ne ho fatto stupidamente le spese anche io: anche se poi sono riuscito a superare la brutta situazione in cui mi ero cacciato. Ah, tra l’altro nella mia guida a puntate sui trasporti di Istanbul ancora non ho parlato del modernissimo ed efficientissimo sistema tramviario (a cui si aggiungono i tram “nostalgici” dell’Istiklal caddesi e di Moda): ma lo farò quanto prima.

LEGGI ANCHE: Guida ai trasporti di Istanbul, il Metrobüs

LEGGI ANCHE: Guida ai trasporti di Istanbul, il dolmuş e il minibus

Ma torniamo al tema principale del post. Io sono di solito prudentissimo: cerco di salire su bus e tram al capolinea, così da trovare posto a sedere; se salgo lungo il percorso, evito di farlo quando c’è troppa gente; metto il portafogli ben nascosto e al sicuro, in tasche protette e dov’è comunque difficilissimo arrivare. L’altro giorno, sono salito a Karaköy su di un tram – in direzione Sultanahmet – non particolarmente affollato: posti in piedi, ma nessuno attorno; a Eminönü, però, una folla spropositata si è riversata nei vagoni e sono rimasto bloccato. Penso di aver commesso un errore imperdonabile, quello di aver messo la mano dove avevo il portafogli (in una tasca laterale dei pantaloni, apparentemente protetta da bottoni): operazione che ha allertato il ladro in agguato. Al momento di scendere, a Çemberlitaş, mi sono trovato incastrato tra persone poco sveglie che ostruivano il passaggio: e in quei 2-3 secondi di difficoltà sono stato pizzicato (un bottone infatti è andato disperso)!

LEGGI ANCHE: Guida ai trasporti di Istanbul, i taxi del mare (deniz taksi)

LEGGI ANCHE: Guida ai trasporti di Istanbul, le funicolari e le teleferiche

Appena sceso, ho dato una controllata alla tasca: e il portafogli non c’era più; che poi, non porto mai cifre esagerate in contante: ma sarebbe stata una gran seccatura dover rifare il bancomat, la tessera stampa e l’abbonamento ai mezzi che l’azienda municipale dei trasporti gentilmente offre a noi giornalisti. Non c’ho pensato due volte: sono parzialmente risalito, impedendo alle porte di chiudersi e al tram di ripartire; ho chiamato la sicurezza, raccontando cos’era successo; ho fatto dire che il ladro – immagino fosse ancora sul tram – poteva tenersi le poche lire, ma di restituirmi i documenti che tanto a lui non servivano. Ho scoperto che attorno a queste fermate più trafficate sostano poliziotti in borghese, proprio per combattere l’antipaticissimo fenomeno chiamato borseggio. Dopo un’oretta, mi è arrivato un sms per dirmi che il portafogli era stato ritrovato (immagino che il ladro abbia deciso di non correre rischi); sono andato a riprenderlo all’ufficio “oggetti smarriti” di Zeytinburnu, appena fuori la stazione congiunta tram/metro (orario: tutti i giorni dalle 7.30 alle 18.30): servizio efficientissimo e computerizzato, mi sono riappropriato integralmente lire turche e documenti. C’ho rimesso solo un bottone.

2 Risposte a “Guida ai trasporti di Istanbul, ladri sul tram a Sultanahmet”

  1. I just want to say I am all new to blogging and actually loved this web page. Very likely I’m going to bookmark your blog . You really come with superb articles. Kudos for sharing with us your website.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.