Il nuovo sistema dei trasporti di Istanbul

Qualche giorno fa vi ho parlato del Marmaray (il tunnel ferroviario sotto il Bosforo) e anche dei progetti per la nuova metropolitana, nella serie di post dedicata al tema fondamentale – per turisti e residenti – della mobilità urbana: a Istanbul c’è al momento un traffico pazzesco, le autorità municipali per superare il problema stanno investendo soldi e capitale politico (cioè, la loro reputazione). E la campagnia elettorale per le amministrativi di marzo 2014 è infatti iniziata a ritmo di progetti infrastrutturali: finalmente è entrato pienamente in funzione il sito web dedicato della “Grande municipalità” di Istanbul (l’area metropolitana è poi divisa in 39 distretti), vi ho trovato moltissime sorprese.

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Una brochure, infatti, illustra tutti i progetti che verranno realizzati da qui al 2019 e anche oltre; e non si tratta delle classiche “promesse elettorali”: per alcuni i cantieri sono già stati aperti, per ogni progetto viene indicata la cifra necessaria al suo completamento, oltre alla lunghezza e ai tempi di percorrenza che consentiranno (spesso dimezzando quelli attuali). Dopotutto, la democrazia si fonda proprio sull’informazione: conoscere, per poi scegliere in modo consapevole! Le cartine mostrano in modo suggestivo e accattivante lo sviluppo della rete di trasporti: 45 chilometri di rete ferrata nel 2004, 141 nel 2013, 400 nel 2019, 776 in una fase ancora successiva. Oltre alle grandi direttrici – sia sull’asse Asia-Europa, sia lungo il Bosforo – importanti soprattutto per collegare in modo decente le periferieci sono per l’appunto delle sorprese; ve le presento cronologicamente (il ponte ferroviario sul Corno d’oro entrerà in funzione all’inizio del 2014):

la teleferica sul Bosforo, da Mecidiyeköy in Europa alla nuova grande moschea in costruzione di Çamlıca (tempo di percorrenza 22 minuti, completata per il 2015);

il nuovo tram nella penisola storica, da Edirnekapı a Vezneciler (2020);

la teleferica dal Bosforo a Rumeli Hisarı, dove c’è l’università (2023);

la teleferica sul Corno d’oro, dalla collina di Eyüp al parco della Turchia in miniatura (sempre 2023);

il tram – o metropolitana di superficie – da Beşiktaş a Sarıyer, così da completare il percorso lungo il Bosforo sulla sponda europea in soli 22 minuti: scampando ai proverbiali e drammatici ingorghi (dopo il 2019, senza data precisa);

le prime monorotaie sopraelevate – havaray, in turco – di Istanbul: ad esempio per collegare l’aeroporto “Sabiha Gökçen” (sponda asiatica) con il poco distante parco della Formula 1, oppure – quasi ad anello – i nuovi quartieri degli affari di Levent e Levent 4 sulla sponda europea (dopo il 2019, senza data precisa).

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