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Hakan Fidan, la bufala dell’Isis e Barbara Stefanelli

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La verità è sempre la prima vittima di una guerra. La seconda, come dimostra la crisi in atto tra Russia e Turchia, è a volte il buon senso. L’abbattimento di un Su-24 russo da parte dell’aviazione di Ankara, lunedì nei cieli della provincia di Hatay al confine turco-siriano, ha infatti scatenato un’ondata di disinformazione e di bufale contrarie alla più elementare logica – di matrice filo-putinista e islamofoba – che ha mietuto vittime illustri: come ad esempio Barbara Stefanelli, la vice direttrice del Corriere della Sera.

Nel suo video editoriale del 25 novembre, online con il titolo “Se il capo dei servizi turchi apre all’Isis”, la giornalista di via Solferino ha fatto riferimento a delle dichiarazioni – in risposta alle ritorsioni annunciate da Putin – del capo dell’intelligence di Ankara Hakan Fidan: “che ha invitato tutte le diplomazie a dare una forma di riconoscimento allo stato islamico, [che] ha addirittura consigliato l’apertura di un consolato dell’Isis a Istanbul”. Indicativo. Nessun dubbio.

In realtà, si tratta di una “notizia” in circolazione già dal 18 ottobre, diffusa dal sito di disinformazione Awdnews – filo-Putin, filo-Assad – e basata su di un’intervista di Fidan alla Anadolu Ajansı completamente inventata (nel testo, del resto, non c’è nessun link), tanto che la stessa agenzia turca ha pubblicato una smentita ufficiale due giorni dopo. Con l’incidente di frontiera del 24 novembre la falsa intervista è tornata in auge, ha cominciato a girare vorticosamente su vari sitarelli e sui social networks, è per l’appunto giunta fino al Corriere della Sera.

Al di là del fatto che il direttore del Mit non rilascia mai interviste (chi segue la Turhia lo ha ben presente) e al di là del comunicato di Anadolu disponibile sul web, ma una presa di posizione di inaudita gravità politica che equivarrebbe a dire “la Turchia sostiene il terrorismo jihadista” non avrebbe dovuto far scattare, se non una risata, almeno campanelli di allarme in serie? Non sarebbe stato più saggio fare una rapida ricerca sulla sua provenienza e attendibilità, invece di accettarla acriticamente?

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