Agenda 2013 e Hrant Dink

Lo so, è il regalo più scontato e insulso che esista; utile, a volte: ma una all’anno, non di più. Io poi ne ho sempre fatto a meno, non mi piacciono gli ingombri e mi affido esclusivamente ai taccuini (non mi fido invece dei sistemi elettronici, ma questo è un altro discorso): quest’anno però farò un’eccezione. Ho deciso infatti di comprare l’agenda della fondazione Hrant Dink, forse il regalo che più coglie lo spirito di Istanbul: uno spirito ammccato e quasi perduto, che negli ultimi tempi sta tornando timidamente di moda. Hrant Dink è il giornalista turco e armeno (cittadino turco di origini armene) ucciso il 19 gennaio del 2007 – per motivi politici – da un giovane ultranazionalista, proprio sotto la centralissima sede del settimanale Agos che dirigeva. In pieno giorno, con una freddezza terrificante.

La famiglia, i colleghi, gli amici hanno creato una fondazione che cerca di restituire agli armeni – ai pochi rimasti, circa 50mila, dopo i fattacci di un secolo fa – piena dignità e visibilità all’interno della società turca: organizzano seminari e mostre, attività di formazione e reciproca conoscenza, ricerche sulla storia dgli armeni di Turchia. Dal 2010, la fondazione pubblica un’agenda: anche quest’anno in tre lingue (turco, armeno, inglese), anche quest’anno non solo con le date ufficiali della Repubblica turca ma anche con quelle delle festività religiose di musulmani sunniti, musulmani aleviti, armeni, greco-ortodossi, ebrei, assiri e curdi – alle minoranze che vivono a Istanbul e in Anatolia. E’ un inno alla diversità culturale, alla polifonia, alla Turchia multi-religiosa e multietnica del passato che in gran parte è stata spazzata via dalla furia nazionalista; oggi ne sono rimaste delle tracce, che persone coraggiose cercano di preservare e vivificare: e io consiglio puntualmente a chi viene a Istanbul di non fermarsi a moschee e bazaar e di vagare invece alla ricerca di queste tracce ancora visibilissime (chiese, edifici, tradizioni, musica, cibi e bevande).

L’agenda non è fatta solo di pagine da riempire, ma serve a lanciare messaggi. E’ un’agenda tematica, che è stata dedicata nelle precedenti edizioni all’Armenia, alle folle nella storia (dalle rivoluzioni ai linciaggi), ai processi e alla ricerca della giustizia; quest’anno, il tema prescelto è il confine: con un testo a settimana sul loro significato nel tempo e sulle grandi personalità che i confini – reali o metaforici – sono riusciti a superarli. E’ illustratissima, costa solo 10 lire turche (meno di cinque euro): il ricavato andrà ovviamente a finanziare le attività della fondazione. E’ possibile comprarla anche direttamente online, con lo sconto.

Per contattarmi:
giuse.mancini@gmail.com
https://www.facebook.com/IstanbulEuropa

Precedente Le moschee di Istanbul, la Cumhuriyet camii di piazza Taksim Successivo I musei di Istanbul, il SALT

Un commento su “Agenda 2013 e Hrant Dink

  1. Pingback: Mille e una Istanbul: Agenda 2013 e Hrant Dink | Istanbul, Avrupa

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.