I libri su Istanbul, I cospiratori del baklava (di Jason Goodwin)

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Impegnato in una conferenza a Tarabya – in riva al Bosforo, non lontano dal mar Nero – ho approfittato degli spostamenti in bus, metro e vapur per leggere finalmente il quinto romanzo che Jason Goodwin ha dedicato alla storia ottomana del XIX secolo. Degli altri, ne ho già parlato sul blog: romanzetti agili e divertenti, storicamente accurati e pieni d’azione (e di aneddoti).

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I cospiratori del baklava (Einaudi, 2015) però mi ha un po’ deluso: mi aspettavo molto dal riferimento ai carbonari italiani che nell’impero ottomano si sono rifugiati dopo i moti del 1831, una storia terribilmente importante di cui in Italia si sa molto poco, invece questo antefatto storico nel libro di Goodwin è presentato in modo frettoloso (sì, ci sono dei cospiratori italiani, insieme ai soliti russi e polacchi: ma il legame non è stato sufficientemente sviluppato). Anche la trama generale presenta alcune forzature, dei passaggi poco comprensibili; ma lo stile è sempre molto piacevole e vivace, la città – le sue diversità, le sue complessità – emerge in tutto il suo fascino. E l’investigatore eunuco Yashim trova sempre il modo di darsi da fare 🙂

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