I parchi di Istanbul, Hıdiv Kasrı

A Istanbul è praticamente arrivata la primavera: quale migliore occasione per una passeggiata in uno dei tanti meravigliosi parchi della città? Uno dei tanti meravigliosi posti che i turisti – scaraventati in massa nell’area delle “cose principali” di Sultanahmet, la penisola storica – regolarmente mancano. Hıdiv Kasrı è la funambolica residenza di Abbas II, l’ultimo khedive d’Egitto che venne deposto dagli inglesi nel 1914: quando l’Impero ottomano entrò in guerra a fianco delle potenze centrali, Germania e Austria-Ungheria.

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Nel frattempo, però, si era fatto costruire – venne completato nel 1907 – un palazzo su di una collina che dà direttamente sul Bosforo proprio sopra Kanlıca (sponda asiatica), nel distretto di Beykoz: come aveva già fatto il suo predecessore Ismail Paşa, a cui si deve il parco di Emirgan sulla sponda europea.

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Hıdiv Kasrı (un castello, quindi) venne tra l’altro progettato e costruito dagli italiani Antonio Lasciac e Delfio Seminati, in uno stile alquanto ibrido: le forme sono quelle di una villa rinascimentale ma molti elementi sono art nouveau, accompagnati a quelli del neo-classicismo ottomano. Ci sono stato più volte: e ogni volta mi sembra di scoprire qualcosa di nuovo: un accostamento particolarmente ardito, un dettaglio sorprendente. E’ immerso in un grande parco alberato e ventilato, che poi degrada verso il Bosforo: una stradina comunque asfaltata porta quasi al mare, finora non l’ho mai percorsa interamente.

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Il panorama è ovviamente magnifico: un grande schermo dai colori tenui, incessantemente percorso da navi di ogni grandezza. Non è un museo, ma uno dei tanti ristoranti e caffè gestiti dalla Beltur: l’azienda speciale della municipalità metropolitana di Istanbul che offre prodotti di buona qualità a prezzi tutto sommato contenuti; anzi, parecchi ristoranti e caffè in un unico luogo: quattro prestigiose sale all’interno, una grande giardino ideale per banchetti anche affollati, un ulteriore caffè all’esterno. Da non perdere, la colazione a buffet – un buffet sterminato – il sabato e domenica dalle 9 alle 13: con 27 lire e 50 centesimi (circa 12 euro) si mangia a volontà.

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Per avere un minimo di tranquillità, meglio venirci in settimana, a pranzo o all’ora del tè: cucina mediamente raffinata, con una selezione della cucina ottomana del palazzo imperiale. La spesa media è sulle 30 lire a persona, non vengono servite bevande alcoliche (ma provate gli şerbet di frutta). Arrivarci è invece un po’ antipatico: meglio la macchina, oppure il bus da Üsküdar; ulteriore opzione, il battello fino a Kanlıca e poi il taxi.

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2 commenti su “I parchi di Istanbul, Hıdiv Kasrı

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