I ristoranti di Istanbul, Bedri Usta

AGGIORNAMENTO 2014 Bedri è davvero bravo è ha avuto il successo che merita, adesso ha 3 nuovi grandi ristoranti in luoghi particolarmente prestigiosi e strategici: a Kalamış, nella sede dello yacht club; a Suadiye, su Bağdat caddesi (la via dello shopping sulla sponda asiatica); a Bostancı, non lontano dal porto verso le isole dei Principi. I ristoranti in cui parlo nel post, invece, non esistono più.

 

Uno dei molti vantaggi di vivere in una grande città come Istanbul, quelli che nella descrizione del blog ho chiamato “doni”: quando non hai voglia né di cucinare né di uscire, basta una telefonata e – in tempi ragionevolissimi – ti portano a casa tutto quello che vuoi – per giunta, senza sovrapprezzo! Stasera, ad esempio, c’è venuta voglia di döner: abbiamo chiamato il nostro amato Bedri Usta di Çiftehavuzlar, nel giro di 20 minuti l’omino delle consegne è arrivato con due porsiyon comprensive di riso, patatine, insalata, lavaş (o “pane arabo”) per fare dei mini dürüm, salviettine profumate; totale, 30 lire: lo stesso identico prezzo del ristorante. In casa avevamo anche una bottiglia di karasakız Suvla, abbiamo tentato un avventuroso abbinamento: non particolarmente felice, ma il vino – come già raccontato – è decisamente buono.

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Bedri Usta merita attenzione: purtroppo è lontano dalle zone turistiche, ma chi gravita attorno a Kadıköy può raggiungerlo molto facilmente; si trova sulla parallela di Bağdat Caddesi più vicina al mare di Marmara, di fronte alla fermata del bus di Çiftehavuzlar: 15 minuti con automezzo dal molo di Kadıköy. Bedri – usta vuol dire “maestro” – viene da Adana, una delle patrie del kebab; c’è proprio lui in carne e ossa, nel ristorante. Anzi, meglio precisare subito che di locali ce ne sono due: il ristorante vero e proprio, un ocakbaşı a essere precisi, per una completa convivialità annaffiata da rakı (la tradizionale bevanda turca all’anice); il dönerci appena dall’altro lato della strada, per mangiare più velocemente. Nel ristorante, s’incrocia quasi sempre Bedri da Adana: in carne e ossa, ma anche nelle centinaia di foto alle pareti che lo ritraggono coi vip locali in visita gastronomica; il suo locale è un’istituzione, sempre pienissimo: ci sono i maxi-schermi, quando c’è la partita viene preso d’assalto da tifosi accesissimi del Fenerbahçe (ci vivo, nel quartiere del Fenerbahçe).

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La carne è di primissima qualità: il döner (100% “fogli”, niente macinato), ma anche gli altri prodotti da griglia come adana kebab (l’urfa, variante meno speziata, è chiamata “adana non piccante”: acısız), spiedini e altro ancora; poi lahmacun e pide da forno, zuppe o çorba, insalate, kadayıf e helva come dessert. Il locale è curato e accogliente, ma non lussuoso; il servizio è sempre eccellente, col sorriso sulle labbra. Si spende sulle 40 lire a testa (15 euro), bevande escluse: quelle alcoliche come ormai saprete non sono a buon mercato. Il dönerci serve invece solo döner, in tutte le sue forme: dürüm, tombik, porsiyon, iskender (potete visualizzare tutte le proposte direttamente online). Il costo medio è di 20 lire, gli alcolici non vengono serviti. Bedri Usta ha anche altre sedi: non lontano a Caddebostan, direttamente su Bağdat Caddesi; nella località vacanziera di Bodrum, sull’Egeo.

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