I ristoranti di Istanbul, Develi

Era da parecchio tempo che volevo andarci, finalmente ci sono riuscito. In effetti, il ristorante Develi – origini nel sud-est, kebab come specialità – ha una sede decentrata dalle mie parti, a Kalamış: ma io ho voluto prima provare quella storica di Samatya, nella penisola storica vicino alle mura di Teodosio. Ci si arriva comodamente dalla stazione di Sirkeci con il trenino, la fermata è quella di Kocamustafapaşa; il ristorante è a 20 metri, in una piazzetta con altri ristoranti e tavolini all’aperto: è impossibile mancarlo è un grande edificio verde a più piani, imponente e dalle sembianze inattese per un ristorante. Imponente e direi immenso, si entra e – accolti da personale sorridente che ti mostra le scale – si sale e si sale: 6 saloni coperti per complessive 700 persone, una grande terrazza da 500 posti con vista memorabile sul mare di Marmara. E’ li dal 1966, ma proprio l’anno scorso ha festeggiato i 100 anni di attività: perché, prima di trasferirsi a Istanbul, già nel 1912 aveva aperto a Gaziantep.

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La cucina è per l’appunto quella del sud-est, dal kebab ai dessert al pistacchio: la foto non mi è venuta troppo bene, ma sono rappresentate le scelte dal menu pronte per essere passate sulla griglia. Io non ho esitato un solo secondo, kebab al pistacchio: il mio preferito da quando ho iniziato a frequentare Ciya (già nel 2007); carne macinata impastata coi pistacchi interi, infilzata su di un lungo spiedo: da mettere a piccoli pezzi nel pide (pane sottile e soffice) insieme a cipolle e prezzemolo. Semplicemente straordinario, ti si scioglie in bocca! Tra le altre opzioni: kebab con melanzane, i classici Urfa e Adana, una vasta selezione di antipasti, melanzane farcite, lamhacun (l’equivalente turco della pizza, con pomodoro e carne macinata), insalatine aromatizzate col succo di melagrana, qualche piatto speciale come la yuvalama (zuppa allo yogurt con ceci e grano); e poi, un delirio di dolci con protagonisti il miele e ovviamente il pistacchio: baklava, şöbiyet, kadayıf, künefe, frutta candita. Il servizio è stato molto cordiale e professionale: a partire dall’antipastino per ingannare l’attesa. Però il conto – per Istanbul – è abbastanza salato: sulle 60 lire a testa (poco meno di 30 euro); ci sono anche gli alcolici, dalla birra al passando per il vino (più selezione di super-alcolici): ma i prezzi mi sono sembrati astronomici anche per la Turchia. Insomma, sì: la qualità è eccellente e la terrazza fa sognare, ma credo ci tornerò solo in occasioni molto speciali.

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