I ristoranti di Istanbul, Kasap Döner

Un nuovo indirizzo per il döner di qualità; anzi, indirizzi: al plurale perché si tratta di una catena di ristoranti in franchising che ha recentemente aperto in molti angoli strategici della città, Kasap Döner (kasap vuol dire macellaio). In effetti, ve lo consiglio proprio perché lo trovate facilmente, nei luoghi di massima frequentazione anche turistica: e io infatti l’ho sperimentato sulla centralissima Istiklal caddesi nel cuore europeo di Istanbul, utilizzandolo come iniziazione al döner – quello autentico, nulla a che vedere con la versione tedesca venduta in Italia – per degli amici che sono venuti a trovarmi durante le festività natalizie.

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L’attrazione è lo spiedo messo in bella vista, per sedurre i clienti che passeggiano: lo spiedo e la carne ovviamente, “fogli” (yaprak) uno sull’altro e intervallati da uno strato di grasso, sormontati da altro grasso e al calore del fuoco si scioglie e insaporisce la carne in precedenza marinata; e poi c’è l’arte di tagliarlo, il döner: da cima a fondo senza – e sarebbe invece una vergogna! – spezzettarlo, con un lunghissimo e affilatissimo coltello agitato con maestria. Il ristorante in sé ha un arredamento minimalista – gli sgabelli sono tutt’altro che comodi! – ma estremamente curato: ovviamente lo stesso in tutte le sedi. C’è il wi-fi gratuito, un proiettore trasforma uno dei muri in gigantesco menù: si sceglie la quantità di carne, si sceglie il pane per racchiuderlo o anche la “porzione” nel piatto (le mie scelte, lavaş o tombik), dopo pochi minuti vi arriva l’ordine in comodi vassoietti di legno e con dotazione di maionese e kutchup (rigorosamente Keinz); si possono avere patatine supplementari, come bevanda consiglio spassionatamente l’ayran particolarmente buono (yogurt liquido e salato). Altra convincente attrattiva, il forno per il lavaş: il pane sottile che viene passato rapidamente – un secondo e via – sulla fiamma viva, così da esaltarne il sapore. La mia amica mi chiedeva: “ma qui le salsine non le danno, come in Italia?” Giammai! Sarebbe infatti un sacrilegio: la carne è buonissima, non serve mascherare un sapore altrove magari poco gradevole.

Unica pecca: i costi non sono particolarmente competitivi, la posizione e la scenografia si pagano (poi il prezzo totale dipende dalla quantità di carne, ma siamo sempre sull’ordine di 7/8 euro di media). La lista completa dei ristoranti finora aperti la trovate sul sito web di Kasap Döner.

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