Il 10 novembre a Istanbul

Ogni 10 novembre, alle 9.05 in punto, in ogni luogo abitato della Turchia – dal piccolo villaggio alle grandi città – per due minuti suonano le sirene, si sta immobili quasi sull’attenti, si fa silenzio. E’ l’omaggio – sentito, spontaneo – che ogni anno la Turchia offre al suo fondatore Mustafa Kemal Atatürk (il Padre dei turchi): morto il 10 novembre di 75 anni fa – nel 1938 – nel suo appartamento nell’ex harem del palazzo ottomano di Dolmabahçe (era malato di cirrosi epatica); palazzo e appartamento sono visitabili, tutto è rimasto com’era: con l’orologio a fianco del letto di morte di Atatürk che segna perennemente le 9.05.

Oggi non sono sceso in strada, questo rituale civico ho potuto però apprezzarlo l’anno scorso in aeroporto (ero in partenza per l’Italia): fierezza, commozione, lacrime, sguardi indignati verso qualche turista che stupidamente ridacchiava. In questo video del 2011, invece (non mio, semplicemente trovato su youtube), trovate la testimonianza di quanto accade al ponte di Galata: hai la sensazione che perfino i traghetti vogliano fermarsi per qualche istante in mezzo al Bosforo, le macchine invece non ci pensano due volte.

Credo sia la forma migliore di ricordo: al di là delle parate ufficiali, delle immancabili deposizioni di corone floreali al suo mausoleo di Ankara, soprattutto delle fastidiose strumentalizzazioni per finalità politiche.

Una risposta a “Il 10 novembre a Istanbul”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.