Il 42° festival musicale di Iksv

Anche quest’anno sono stato – proprio stamattina, all’hotel Martı – alla conferenza stampa di presentazione del Festival musicale dell’Iksv, giunto nel 2014 alla 42esima edizione: uno degli appuntamenti culturali più prestigiosi a Istanbul. La formula è quella di sempre: interpreti di rilevanza mondiale, ma ribalta anche per i giovani; repertorio che spazia tra epoche, stili e continenti; alcune composizioni commissionate appositamente per il festival e un’orchestra “residente” (la Sinfonia Varsovia); magnifiche e affascinanti sedi per i concerti. In totale 26 appuntamenti, dal 31 maggio al 27 giugno: musica da camera, musica sinfonica, recital vocali.

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Novità di quest’anno, tre concerti gratuiti en plein air in omaggio al tema scelto per la rassegna: “La canzone della Natura“; tre concerti domenicali – “Classical Sundays” – alle 10.30: l’8 giugno nello Cumhuriyet Parkı a Maçka, il 15 giugno nel giardino del museo Sakıp Sabancı a Emirgan, il 22 giugno in quello del Consolato austriaco a Yeniköy (proprio sul Bosforo). Altra new entry, l’auditorium dello Zorlu Center; mentre le altre sedi concertistiche sono confermate: la chiesa – non più chiesa – di Aya Irini, la chiesa armena di Surp Vortvots Vorodman, il teatro d’opera Süreyya a Kadıköy, l’Albert Long Hall dell’università Boğaziçi a Bebek, l’auditorium dell’İş Sanat.

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Il programma completo lo trovate qui. Io ho selezionato – nel senso che si tratta delle mie preferenze – 3 concerti: il Pera Ensemble, l’11 giugno ad Aya Irini, per una riscoperta di come la musica “occidentale” è stata influenzata dalla cultura ottomana (il titolo è emblematico: Turquerie); Il Giardino armonico con la soprano Julia Lezhneva, il 14 giugno ad Aya Irini (programma barocco); la nuova composizione del celebre Fazıl Say, il 25 giugno nella piazza dell’isola di Burgazada, in onore dello scrittore Sait Faik a 60 anni dalla scomparsa.

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Il costo dei biglietti è rimasto sostanzialmente invariato rispetto al 2013: mediamente elevato, con sconti per gli studenti. Il manifesto è stato realizzato questa volta dalle sorelle – gemelle e pianiste – Güher e Süher Pekinel.

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