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La cultura a Istanbul, İş Sanat

Qualche giorno fa sono andato a uno splendido concerto di musica barocca: in programma, Vivaldi e Handel; a esibirsi L’Opera stravagante di Ivano Zanenghi e il soprano di coloratura Simone Kermes. Un concerto splendido, un giusto mix di brani celebri e di scelte originali: ma Simone poteva risparmiarsi di chiamare l’applauso ritmato del pubblico al primo bis, quando ha cantato “Son qual nave ch’agitata“.

İşSanat

Vorrei però parlarvi della cornice più che del concerto: perché questa sì che è stata una grande e gradita – almeno per me – sorpresa! Vivendo a Istanbul, ho infatti scoperto che i più importanti gruppi industriali e bancari sono degli autentici mecenati: non nel senso di sponsor, ma di veri e propri enti culturali; la loro programmazione è di grande qualità, il pubblico è sempre numeroso e disciplinato (molti i giovani e i giovanissimi). L’altra sera, la cornice era quella dell’auditorium di İş Sanat, l’ente culturale che fa capo alla Türkiye İş Bankası (la Banca del lavoro turca): appositamento costruito – e inaugurato nel 2000 – nel quartier generale della banca a Levent, dentro una delle loro torri d’uffici che rivaleggia con gli altri grattacieli della zona modernissima della nuova Istanbul. E’ di dimensioni contenute, l’acustica è notevole.

A chi vive a Istanbul, o a chi ci viene per un viaggio prolungato (scelta obbligata per chi vuole visitare e comprendere la città), consiglio vivamente di consultare la loro programmazione. Ad esempio, stasera il cartellone prevede – alle 20 – il gruppo vocale italo-inglese “Puppini Sisters“, che fa musica pop-jazz; mentre il 26 e 27 – sempre alle 20 – l’orchestra del festival Strauss di Vienna anticiperà il classico concerto di Capodanno.

I biglietti hanno un costo variabile ma sempre accessibile, gli studenti pagano 8 euro. Ma non fanno solo musica classica: in calendario anche jazz e world music, pop e musica tradizionale turca, balletti e recital di poesia, mostre di pittura in un autonomo spazio – artisti di fama internazionale e talenti emergenti. Per me il clou è sicuramente il concerto del celebre controtenore Andres Scholl, accompagnato al piano da Tamar Halperin, il 2 marzo: purtroppo si orienteranno su Mozart, Schubert, Brahms e non sul barocco.

Per contattarmi:
giuse.mancini@gmail.com
https://www.facebook.com/IstanbulEuropa

4 Risposte a “La cultura a Istanbul, İş Sanat”

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