Le bevande di Istanbul, la boza

L’omino che la vende è passato sotto casa – per la prima volta quest’inverno – pochi giorni fa; il suo richiamo è inconfondibile: boooooo-zaaaaaa. La boza è una bevanda curiosa e sorprendente: molto densa, frutto della fermentazione del grano con aggiunta di acqua e zucchero, con una percentuale di alcol minima attorno all’1%. E’ una bevanda tradizionalmente invernale, deperisce molto facilmente: quando non c’erano frigoriferi, d’estate non poteva essere commercializzata. E’ diffusa in tutta l’area balcanica, in epoca ottomana veniva fornita ai soldati per fortificarli perché parecchio energetica (nella peccaminosa Istanbul invece c’aggiungevano l’oppio): è ricca di vitamine e acido lattico, ha un gradevole e dolciastro sapore di frutta.

Boza

E’ ancora venduta porta a porta, da un omino con un contenitore gigantesco: che per l’appunto – sul far della sera – passa per vicoli e strade gridando boooooo-zaaaaaa. Ormai si trova anche nei supermercati, ma è sempre d’inverno che acquista visibilità sugli scaffali: d’estate la beve solo qualche neofita come me; ma non mi sottraggo al rituale completo: ceci tostati (leblebi, in turco) e abbondante spruzzata di cannella. Anche d’inverno è conservata in frigo va però consumata rapidamente, al massimo nell’arco di 3-4 giorni.

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Io sinceramente preferisco comprarla al supermercato, marca rigorosamente Vefa: e già nel 1876 Hadji Sadik Bey, il fondatore immigrato dall’Albania pochi anni prima, ne registrò il nome preso in prestito dal quartiere – aristocratico, proprio sotto la moschea di Solimano – dove aveva creato il suo centro di produzione e vendita. Il negozio è ancora lì, a 4 passi dall’acquedotto romano di Valente: gli arredamenti sono retrò, le maioliche caratteristiche, i prodotti tutti freschissimi e allettanti (anche succo di limone e di melagrana, aceto e aceto balsamico), il personale molto disinvolto e pronto a introdurre i curiosi nel loro mondo. Il mondo della boza, che scorre a bidoni.

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7 commenti su “Le bevande di Istanbul, la boza

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  2. Filippo il said:

    Che spettacolo la Boza: superato lo shock iniziale (sembra di bere polenta liquida) scopri che ha un sapore buonissimo e con un pizzico di cannella è favolosa!!!!

    • giuseppemancini il said:

      ciao, benvenuto (o magari bentornato). tu quale hai bevuto? quella imbottigliata… o magari anche quella venduta per strada (a me ancora non e’ capitata l’occasione)?

  3. Dario il said:

    Io ho bevuto una volta quella imbottigliata direttamente dal negozio di Vefa, che si trova in una zona di Istanbul hebamo molto. Confermo che il negozio è molto bello e interessante. Il gradimento della bevanda dipende molto dai gusti, per alcuni può risultare imbevibile (come lo shalgam). La seconda volta l’ho assaggiata dal venditore ambulante ufficiale Vefa che sta sempre nei pressi della moschea di Eyup. Questa volta mi è stata servita con abbondante cannella e ceci tostati e l’ho gradita molto di più. Ogni tanto la compro e la bevo a casa più per il contenuto energetico che per il sapore, devo ammettere.

  4. ciao! pero’ non ho capito una cosa, pero’; nel negozio di vefa, la boza te la servono in bicchiere e con l’aggiunta – a piacere – proprio di ceci tostati (forse si devono comprare a parte, non ricordo) e di cannella: tu l’hai presa al naturale, li’?

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