I musei di Istanbul e i regali (non solo) di Natale

Idee bizzare per regali di stagione: si selezionano e vengono pagati online, vengono recapitati a domicilio (con tutte le garanzie) – regali, in effetti, buoni per tutte le stagioni. La prendo però un po’ alla larga, come al solito. La prima volta che sono venuto a Istanbul, nell’aprile del 2007, i musei statali mi sono sembrati tutto fuorché moderni e accoglienti: invece polverosi e grigi, roba per l’appunto da ministero (anche se nel bel mezzo della collezione lapidea del museo archeologico, adesso che ci penso bene, avevano allestito un bar: all’ombra e ben fornito, l’oasi del relax).

Poi, grazie alla ventata di nuovismo e professionalità portata da Istanbul 2010, dai manager che si sono occupati dell’organizzazione di tutto il programma della capitale europea della cultura, tutto è cambiato: il ministero per la cultura e turismo, mediante gara, ha affidato al Bkg – l’iniziativa cultural-imprenditoriale che fa capo all’Università Bilkentla gestione per otto anni dei punti vendita e dei caffé in 55 tra musei e siti archeologici.

Ma veniamo al dunque, al catalogo dei regali confezionati espressamente per l’iniziativa: può essere per l’appunto sfogliato online, ma i singoli oggetti possono essere visionati uno per uno nell’apposito shop online. Si clicca, si ordina. E c’e’ davvero l’imbarazzo della scelta: tra oggettistica di lusso, souvenir per turisti, pubblicazioni varie, lokum. Io il catalogo ce l’ho in versione cartacea, lo sfoglio insieme a voi. Dopo una mappa con la dislocazione dei vari musei e siti archeologici su tutto il territorio nazionale, mi imbatto in tre oggetti splendidi e splendenti: la replica della spada di Maometto il conquistatore, un ventaglio con piume di struzzo e ingioiellato dell’harem, un pugnale con smeraldi del palazzo di Topkapı; oggetti in oro e autentiche pietre preziose: i possibili acquirenti sono probabilmente ricchi arabi, visto che costanto rispettivamente 22mila euro, 1800 euro, 2700 euro.

Ma non perdetevi d’animo, c’è moltissimo altro tra cui scegliere a prezzi anche abbordabili: riproduzioni di maioliche a forma di stella (circa 40 euro), riproduzioni di oggetti del palazzo e delle moschee o di statuine del museo di Antalya (dai 35 ai 250 euro), riproduzioni di gioielli e sigilli imperiali (60-150 euro), oggettistica varia coi motivi ornamentali dei sultani (prezzi modici), altri oggetti in rame o placcati in oro, portaoggetti o backgammon in madreperla (da 500 a 1300 euro), guide e libri d’arte (prezzi variabilissimi), set completi per caffè e tè (300-400 euro), una “collezione Istanbul” con penne, portachiavi, bicchieri, sottobicchieri, tazzine, borse, tovagliette, termos, mouse pad, magneti, persino l’aria di Istanbul inscatolata (prezzi invitanti). Idee tutto sommato originali.

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giuse.mancini@gmail.com
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