Itinerario n°2 – Da Kadıköy a Moda

Il turismo organizzato e di gruppo – purtroppo – viene solitamente convogliato a Sultanahmet, Taksim e sul Bosforo: una parte limitatissima della città, che offre invece molte altre attrattive; la mia idea è quella di fornire – attraverso itinerari di mezza giornata o di una giornata intera – delle indicazioni su dove andare e cosa vedere per capire Istanbul: una città immensa, nata dalla fusione di villaggi e quartieri in un unico agglomerato. Ho iniziato con il percorso lungo le mura di Teodosio, continuo con un itinerario vicino a dove abito io: da Kadıköy a Moda, nella sponda asiatica.

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Ci si arriva comodamente in traghetto dalla sponda europea: 20 minuti di piacevolissima traversata – magari non proprio quando il mare è particolarmente mosso – da Eminönü, Kabataş e Beşiktaş. Avvertenza: alcuni battelli fanno tappa alla stazione ferroviaria di Haydarpaşa, per essere sicuri di non sbagliare aspettate che tutti – e non solo pochi viaggiatori – si alzino per scendere. Arrivati, il clima è più dolce – meno umido d’estate – e l’atmosfera più calma e silenziosa: niente schiamazzi e niente orde, solo ristorazione rapida e donne gitane che vendono i loro fiori.

Camminate verso l’interno e con le spalle al mare, dopo un centinaio di metri o poco più vi troverete nel mercato di Kadıköy: banchi del pesce, frutta e verdura, salumi e formaggi, frutta secca e spezie, prelibatezze da ogni parte della Turchia. La zona è mediamente ricca, troverete prodotti di grande qualità: a prezzi normali, senza rincari per turisti.

COSA VEDERE, COSA COMPRARE
Da non mancare, la piazzetta con la chiesa greco-ortodossa di Sant’Eufemia; dove si svolse il celebre Concilio di Calcedonia del 451; Kadıköy è infatti l’antica Calchedon, colonia greca: anche se, da quello che ho capito, il primo insediamento era non qui ma poco distante, su di una collinetta. Dentro il complesso, ricostruito più volte, una chiesa però accessibile solo durante le funzioni e l’immancabile ayazma.

Proprio sulla piazzetta di Sant’Eufemia, il panificio Beyaz (non solo pane, ma anche dolci di ogni tipo e simit farciti): con tavolini all’aperto per far colazione bevendo un çay, quando c’è il sole è una meraviglia; lì a fianco Cafer Erol, una delle migliori pasticcerie di Istanbul e quindi del mondo (io vado matto per il loro confetti coi pistacchi al posto delle mandorle): ma poco lontano anche Baylan (per la limonata d’estate, sotto il pergolato) e Hacı Bekir (dove comprare lokum da portarsi a casa), l’una di fronte all’altra in una via attigua. Girate, assaggiate, acquistate: per i prodotti alimentari, questo è il posto giusto. E per pranzo – anche se la scelta è immensa – un solo nome: Çiya.

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DOVE BERE IL CAY
Da lì, incamminatevi parallelamente al mare: le distanze sono comunque ridotte. Arriverete a una strada – perpendicolare – in leggera ascesa: imboccatela – verso sinistra, seguendo la pendenza – e proseguite per qualche centinaio di metri; vi ritroverete su Moda caddesi, potrete proseguire la passeggiata sotto i portici degli anni ’60: in un quartiere residenziale ed elegante, storicamente abitato da minoranze cristiane.

Continuate a camminare, quando sarete arrivati a una biforcazione prendete a destra verso il mare e sedetevi nell’immenso “giardino da té”: una distesa di tavolini di plastica proprio sul mare, da cui gustarsi il panorama che spazia fino alla periferia estrema della Istanbul europea; l’altra opzione è di proseguire un po’ fino ad arrivare all’ex imbarco trasformato in caffé, con vista anche sul porto di Fenerbahçe e sulle isole. Lì a fianco, il ristorante Koço: costruito proprio sopra una ayazma, ancora visitabile (classico ristorante da meze, pesce e rakı).

Per il ritorno, suggerisco – su Moda caddesi – di svoltare dove ci sono le rotaie del tram e di seguirle fino di nuovo al mercato, lungo la strada v’imbatterete in una chiesa cattolica, in una chiesa ortodossa e nel teatro d’opera di Süreyya; un paio di traverse dopo, verso sinistra, una chiesa armena e il centro culturale dedicato a Nâzım Hikmet: con annesso bar/ristorante, per un ultimo çay – o tutto quello che volete – prima di tornare sulla sponda europea.

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6 commenti su “Itinerario n°2 – Da Kadıköy a Moda

  1. Ciro il said:

    Grazie mille per i consigli ed info.
    Domani sarò ad Istanbul da solo e credo che inserirò questa tappa nel mio programma di viaggio

  2. Alessandra il said:

    sono molto interessanti i tuoi racconti! Potresti darmi qualche spiegazione riguardo allato asiatico? te ne sarei molto grata
    vorrei prendere la Marmaray per arrivare e vorrei fare un bel giro.
    durante il periodo di fine dicembre che orari farà la Marmaray? e dove arriva di preciso? a uskudar? e come po arrivo a Kadikoy?
    scusa le tante domande ma non sono finite….
    No ho capito bene una ocsa riguardo ai mercati. quello del pesce e alimentare c’è tutti i giorni? anche la domenica? E invece quello grande con tutte le merci varie che hanno spostato a Hasanpasa si tiene solo il martedì? credi che il 31 dicembre ci sarà? Come arrivo a Kuzguncuk ? grazie mille!!!

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