Nuove scoperte archeologiche a Khalkedon

Khalkedon

Khalkedon è ancora tutta lì sotto in tutta la sua estensione, sepolta da neanche troppi metri di detriti sulla sponda asiatica di Istanbul; o meglio quel poco che ne rimane, visto che è stata distrutta più volte nella sua storia: ed è noto che persino dei suoi edifici vennero smantellati per ricavarne materiale da costruzione utilizzato a Costantinopoli.

In ogni caso, con Khalkedon intendo la colonia greca fondata nel VII secolo a. C., ancor prima di Byzantion; ma l’area era già stata abitata durante l’età del bronzo: reperti sono stati trovati in più punti e sono oggi esposti al museo archeologico. Nel I secolo a. C. è poi diventata romana.

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Comunque, già a dicembre avevo scritto – per Il Giornale dell’Arte – un articolo introduttivo sulle eccezionali scoperte all’interno della stazione ferroviaria di Haydarpaşa:

“Gli scavi sono iniziati l’11 maggio 2018 nell’area delle piattaforme ferroviarie, si sono ormai estesi con saggi su un’area di 300 ettari in epoca contemporanea mai urbanizzata. Al momento ci sono solo ipotesi nell’identificazione dei ritrovamenti, tra cui i probabili resti di una residenza estiva degli imperatori di Bisanzio, una coeva fontana incredibilmente ancora funzionante con acqua potabile, tombe di un millennio fa, circa 2000 monete d’oro e d’argento (soprattutto del VI e del VII secolo), il podio di un tempio reputato di età ellenistica.”

E cos’è saltato fuori, grazie ai saggi in quest’area di 300 ettari e ad altri scavi non programmati dopo la scoperta dello strato archeologico durante la costruzione di un hotel? Beh, potete vederlo da voi: altre porzioni della città antica, immagino risalenti più che altro alla fase romana e non a quella della precedente colonizzazione greca.

Ma ancora non ho elementi probanti, purtroppo non sono ancora riuscito a fare un sopralluogo – questione di autorizzazioni, perché gli scavi sono ancora in corso – e mi sono dovuto limitare a sbirciare da fessure dei pannelli di protezione o o guardare oltre queste barriere (non si vede bene: ma nell’area più grande, quella nell’area destinata ad hotel, c’è una strada con basolato ben conservato).

Spero di scoprirne quanto prima di più, così da poterne scrivere compiutamente.

Khalkedon

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