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Khashoggi assassinato? E’ colpa della Turchia!

Altro caso di pessimo giornalismo da parte de La Stampa – cambia l’interprete, non cambia la sostanza – che riesce a mettere in cattiva luce la Turchia persino quando sull’identità del cattivo proprio non sembrano esserci dubbi.

Come avrete saputo, il giornalista saudita Khashoggi è scomparso nei giorni scorsi a Istanbul. Il punto è che è sicuramente entrato nel consolato saudita, ma nessuno lo ha mai visto uscire. Visti i suoi rapporti con il principe ereditario – un tipo losco, che ne ha già combinate più di Carlo in Francia – è presumibile che in un modo o in un altro sia stato messo a tacere.

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Eppure, La Stampa scrive: “Si fa notare come non avrebbe senso per le autorità saudite uccidere Khashoggi proprio nel consolato, con la certezza di essere poi accusati. La tesi è che il giornalista sia stato fatto sparire, probabilmente dal Qatar, per poi accusare Riad”.

Uhm, ma “si fa notare” da parte di chi, esattamente? “La tesi” di chi, esattamente? No, sul serio: ma è giornalismo, questo? Quali sono le fonti? E qual è il senso logico di quanto sostenuto? Voi ce li vedete agenti del Qatar – il Qatar è un alleato di ferro della Turchia – che fanno sparire Khashoggi all’interno del consolato saudita? Perché il punto è che non ci sono riscontri sul fatto che da quel consolato sia mai uscito.

Preciso: io proprio non so chi è stato, ma per accusare qualcuno servono sempre riscontri concreti!

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