La cultura a Istanbul, lo Zorlu PSM e Ludovico Einaudi

Ieri sera io e Ayşegül siamo stati al primo concerto della prima stagione del Performans Sanatları Merkezi (PSM, centro per le performances e le arti): lo straordinario centro culturale dello Zorlu Center, il nuovo grande complesso – una meraviglia architettonica, immerso nel verse su di una collina quasi sul Bosforo (sponda europea) – che ospita residenze di lusso in quattro torri, un grande centro commerciale, uffici. Lo abbiamo visto di sfuggita, ma mi piace da impazzire: ne parlerò con calma, quando ci sarà l’apertura di Eataly (il più grande dopo quello di Roma). Il teatro in se è un gioiello: 2300 posti a sedere, modernissimo, acustica straordinaria; in più c’è anche un cinema con 12 sale e un piccolo spazio per le mostre, oltre a una sala di registrazioni – mi dice un amico ed esperto – dotata di tecnologie avanzatissime e un’altro teatro di ridotte dimensioni.

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L’incentivo in più per andarci ieri sera: a esibirsi è stato Ludovico Einaudi, con un concerto basato sull’ultimo cd “In Time Lapse“; piano e ensemble di 10 elementi, due ore di musica coinvolgente e raffinata: il pubblico – c’era quasi il tutto esaurito, con Ahmet Zorlu in persona e il progettista Emre Arolat – ha mostrato di gradire. Il calendario è per la stagione 2013/2014 e vasto – come il palcoscenico – e vario: musica classica, jazz, balletto, musical e molto altro (ma c’è anche una seconda sala, per spettacoli teatrali e concerti di minore richiamo); l’agenzia che lo gestisce – gli americani di The Nederlander – prevede un afflusso complessivo ai 400 eventi annunciati di 500.000 persone. Le mie personalissime scelte: i due concerti per pianoforte di Fazıl Say, il 1° novembre con Chopin in programma e l’8 aprile con sue composizioni; Sezen Aksu, Fahir Atakoğlu e Ara Dinkjian, il 2 novembre; il recital pianistico di Evren Kutlay il 17 dicembre (sala piccola), incentrato sulla musica occidentale alla corte ottomana; il controtenore turco Cenk Karaferya e il Broschi Ensemble, l’11 febbraio; Goran Bregović, l’8 marzo. Il costo dei biglietti è mediamente elevato.

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