La fotografia che trascende la realtà: Lale Tara

AVVISO: questo post è ormai datato, è stato scritto da una persona che si occupava del blog in precedenza; chi lo gestisce oggi non ne condivide l’impostazione. Per contattarmi: giuse.mancini@gmail.com

Fino al 4 settembre è possibile visitare, a Istanbul modern, la mostra della fotografa Lale Tara intitolata “Innocent Surrogates”.

L’artista Istanbuliana, classe 1957, è nota per le sue mise-en-scene che realizza con soggetti da lei stessa plasmati ad arte a sua immagine e somiglianza, ossessionata com’è dal concetto del doppio e del sosia “doppleganger”. In queste sue ultime foto, ci introduce al concetto di teletrasporto trascendentale.

Definito come un viaggio nello spazio-tempo, il teletrasporto trascendentale ci invita in un mondo “che trascende la mente razionale”, racconta Tara, che come un Demiurgo plasma e fotografa la realtà composta dai suoi replicanti innocenti.

Il ciclo si compone di copie femminili e materne, ispirate a figure innocenti, tra cui una bellissima versione della vergine Maria: sono copie della realtà a cui crediamo, e l’inclusione di questi surrogati nelle nostre fantasie avviene attraverso le storie che ci vengono proposte, raccontate per immagini dalla fotografa.

Il legame che si crea tra immaginazione ed esperienza; l’immedesimazione in soggetti creati ad arte e contestualizzati è un’esperienza intensa e a tratti surreale. Le luci, le ambientazioni, la dinamica degli scatti fotografici ci trasporta davvero in una dimensione parallela e familiare e allo stesso tempo, straniante. Affascinante.

La mostra è ospitata da Istanbul Modern – Meclis-i Mebusan Caddesi, 4, Karaköy – tel, (212) 334 73 00, website: http://www.istanbulmodern.org/en/f_index.html

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