I nuovi mosaici di Laodicea (Combusta)

Le scoperte archeologiche in Turchia offrono pressoché quotidianamente motivi d’entusiasmo, spunti per meglio conoscere questo paese mal rappresentato da media troppo superficiali. Certo, ciò avviene soprattutto nei periodi – tarda primavera, estate, primo autunno – in cui sono programmate campagne di scavo; altre volte, le scoperte sono del tutto fortuite e le sorprese inattese.

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E’ il caso di questi meravigliosi mosaici ellenistici – con motivi geometrici – che provengono da Laodicea: da Laodicea Combusta (bruciata, cioè) oggi Ladik nei pressi di Konya/Iconium, da non confondersi con la meravigliosa Laodicea vicino a Pamukkale/Hierapolis (una delle 7 chiese dell’Apocalisse) né con l’altra Ladik/Laodicea sulle rive del mar Nero vicino a Samsun/Amisos (Laodicea Pontica, per l’appunto).

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Pare che Seleuco generale di Alessandro il grande (e poi imperatore) ne abbia fondate in tutto 5, di Laodicea: tutte in onore di sua madre Laodice; la quarta è in Siria (oggi Lattakia), sulla quinta non ho informazioni.

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Comunque, i mosaici di Laodicea Combusta sono stati ritrovati in modo rocambolesco. Si sa che lì c’era una città, ma non esiste un vero e proprio sito archeologico: le abitazioni, nel corso del tempo, sono state costruite direttamente sulle rovine. Qualcuno aveva bisogno di permessi perché si tratta comunque un’area protetta, sono stati fatti dei saggi, è stata portata alla luce una costruzione che gli archeologi turchi identificano come destinata ad attività sportive. Ne sapremo di più in seguito, confido in demolizioni e in scavi estesi.

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