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Le 10 cose da (assolutamente) fare prima di venire a Istanbul

I decaloghi funzionano sempre, sono i post in assoluto più seguiti del blog. Di conseguenza, ho pensato di scriverne un altro: con dei consigli su cosa è opportuno fare prima di venire per qualche giorno a Istanbul; e magari scriverò un altro post – in futuro – con consigli mirati a chi a Istanbul ci si vorrebbe invece stabilire: provando anche a scoraggiare che si aspetta New York o Londra – o il permissivismo/buonismo dell’Italia – e comincia a lamentarsi dal giorno dopo che ha messo piede qui, infestando persino le bacheche Facebook degli italiani di Turchia.

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Primo, dopo aver preso l’irrevocabile decisione di un viaggio a Istanbul (ma potete iniziare a farlo magari prima, così da decidere con cognizione di causa), leggete per bene il mio blog: a partire proprio dai decaloghi su cosa fare e non fare, su cosa vedere e non vedere; lì già troverete informazioni utilissime e in buona parte alternative rispetto a quelle che vengono solitamente rifilate ai turisti.

Secondo, rivolgetevi direttamente a me per ogni informazione supplementare, per ogni curiosità, per ogni necessità che avete: potete contattarmi all’indirizzo di posta elettronica: giuse.mancini@gmail.com

Terzo, per avere qualche parere alternativo – perché mica sono il depositario della verità, no? – iscrivetevi ai gruppi su Facebook di cui dicevo sopra: vedrete che troverete subito qualcuno pronto a rispondervi e magari ad offrirsi come guida (nel caso siate delle fanciulle, ovviamente).

Quarto, per scegliere al meglio il periodo in cui venire – partendo comunque dal presupposto che aprile-maggio-giugno e settembre-ottobre sono i periodi migliori – consultate il calendario degli eventi culturali, artistici e modaioli: a Istanbul l’offerta è enorme e di qualità, può valere la pena partecipare ad esempio all’Istanbul Shopping Fest che si svolgerà a giugno e di cui parlerò in un prossimo post. Purtroppo non esiste un calendario unico: anche in questo caso il blog può esservi di aiuto.

Quinto, consultate attentamente le previsioni del tempo prima di fare la valigia: Istanbul è esposta ai venti provenienti da ogni direzione, le condizioni climatiche cambiano repentinamente (ieri c’erano 27 gradi, oggi 10 dimeno); per non sbagliare, portatevi in ogni caso una giacca: perché anche nei mesi caldi può fare freschetto. Il mio sito preferito per il meteo è AccuWeather.

Sesto, per entrare nell’atmosfera della città può essere utile leggere qualche libro: diffidate da quelli introduttivi e apparentemente informativi pubblicati in Italia, ne conosco un paio pieni di strafalcioni e pregiudizi; il mio consiglio è affidarsi più che altro a qualche simpatico romanzetto: come L’Albero dei giannizzeri di Jason Goodwin, ambientato nell’ottocento ma con evidenti tracce del presente (è il primo di una serie per ora di quattro). Oppure, guardate qualche film: il mio preferito è Hamam. Il bagno turco, di Ferzan Özpetek e con Alessandro Gassman.

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Settimo, siate previdenti: comprate direttamente online i biglietti per monumenti e musei, così da poter evitare le file chilometriche che si formano immancabilmente a Sultanahmet; e se v’interessa un concerto, un festival o qualsiasi altro evento a pagamento – quelli di cui al punto 4 – è assolutamente imperativo comprare i biglietti in largo anticipo, sempre online e in modo assolutamente sicuro.

Ottavo, può essere utile prenotare anche una guida: non quelle tradizionali che vi fanno fare il giretto ad Ayasofya e alla moschea blu, ma quelle che vi accompagnano su itinerari di trekking urbano (mura di Teodosio, Fener e Balat, gli edifici ottocenteschi e novecenteschi di Beyoğlu, la sponda asiatica). Chi è interessato può contattarmi in privato.

Nono, ovviamente acquistate i passaggi aerei prima possibile (ma è un suggerimento scontato e quindi inutile): con Turkish Airlines e Pegasus si viaggia benissimo e si trovano ottime promozioni (soprattutto con la low-cost Pegasus). Invece, nessun problema per i documenti: basta la carta d’identità valida per l’espatrio; e non statevi a preoccupare per come procurarvi le lire turche: ci sono cambiavalute dappertutto, il tasso non è mai truffaldino e non si pagano commissioni.

Decimo, liberatevi preventivamente da eventuali pregiudizi: Istanbul è una città moderna e accogliente (con aree di degrado e un traffico pazzesco), non aspettatevi l’Oriente delle Mille e una notte perché rimarrete profondamente delusi.

 

Per contattarmi:
giuse.mancini@gmail.com
https://www.facebook.com/IstanbulEuropa

8 Risposte a “Le 10 cose da (assolutamente) fare prima di venire a Istanbul”

  1. Post tentatore!
    Proprio oggi Dario ed io pensavamo che, forse, probabilmente, per noi Istanbul (il ponte tra Asia ed Europa) sarebbe un buon posto! Pensa che Dario nel 1972 ha attraversato da solo la Turchia (a piedi ed in autobus) diretto in Afghanistan. Allora la Turchia aveva una brutta reputazione, ma lui si è trovato benissimo. Gente simpatica, ospitale. Non ha avuto un solo problema.
    Mi sa che prossimamente (non so quando, in questo momento stiamo sistemando diverse cose della nostra vita) ti contatterò.

  2. ciao , mi potresti inviare i tuoi contatti per guide locali che offrano “trekking tour” o itinerari originali?
    grazie!

    ps: parto dopodomani ;))

  3. Ciao Giuseppe,
    anch’io sono interessata ai contatti di guide locali per itinerari originali! 🙂
    Grazie ,
    Liz

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