Le mostre a Istanbul, i relitti di Yenikapı

Si è aperta da qualche giorno – e rimarrà visitabile fino al 25 dicembre – una nuova mostra al Museo archeologico (anzi, ai musei archeologici: ma vi parlerò meglio del perché del plurale in un altro post) di Istanbul: sui naufragi e i relativi relitti – ben 37 – di Yenikapı in riva al mare di Marmara, dove in occasione dei lavori per la nuova linea della metro è stato ritrovato l’antico porto di Teodosio e molte altre cose. In effetti, è già la quarta musealizzazione che vedo sull’argomento: dopo due grandi mostre a Parigi (2009) e al museo Sakıp Sabancı (2010) sugli 8500 anni di Istanbul, dopo una mostra con le primissime scoperte sempre al museo archeologico che si trova nei pressi del palazzo imperiale di Topkapı.

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La nuova mostra è più ricca, più ampia negli oggetti esposti, più tecnologica. A Yenikapı, in effetti, non sono stati trovati solo relitti di età romana col loro carico; scavando più in profondità, sono affiorate tracce di un insediamento che risale al neolitico: e la presenza di un fiume – successivamente chiamato Lykos – ha fatto sì che rimanessero impresse migliaia e migliaia di orme umane, di cui 4 sono presenti in mostra. Insieme a scheletri di animali: cani, un cammello, il carapace di una tartaruga, un orso, cervi, maiali; insieme a oggetti di ogni tipo, che testimoniano i fiorenti scambi commerciali col resto del Mediterraneo già in epoca precedente all’arrivo dei coloni greci.

Le navi non sono esposte: e ci vorranno parecchi anni di trattamenti per poterlo fare. In compenso, ci sono alcuni oggetti sempre in legno che facevano parte del corredo di bordo (soprattutto utensili da cucina); e ovviamente i carichi di anfore: perché le navi affondate e ritrovate avevano per la maggior parte funzione mercantile. Pannelli informazioni e ricostruzioni digitali offrono tutti i dettagli sulle tipologie delle navi, su come venivano costruite, su come sono affondate, su cosa trasportavano, sui traffici nel Mediterraneo, sulle rispettive epoche – dal V al XI secolo –  cui appartengono i relitti; in più, viene presentato anche il teschio di una donna bizantina a cui è stato dato un volto in 3D. La mostra non è grande, si tratta di 4 piccole sale in cui vengono presentati altrettanti relitti: ma vale la pena visitarla, quella di Yenikapı è una scoperta di valore mondiale; per accedervi basta il biglietto per il museo (purtroppo attualmente in fase di adeguamento anti-sismico e quindi parzialmente chiuso): il costo è di 10 lire turche (4 euro al cambio attuale), l’orario di vista è dalle 9 alle 19 tutti i giorni tranne il lunedì.

İstanbul Arkeoloji Müzeleri
Alemdar Caddesi, Osman Hamdi Bey Yokuşu Sokak
34122, Sultanahmet

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