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L’inarrivabile splendore del Dolmabahce Palace

AVVISO: questo post è ormai datato, è stato scritto da una persona che si occupava del blog in precedenza; chi lo gestisce oggi non ne condivide l’impostazione. Per contattarmi: giuse.mancini@gmail.com

Sulla riva europea del Bosforo, a ovest, in quella che una volta era una semplice baia con vista sul mare, fu eretto il primo palazzo in stile europeo di tutta Istanbul: l’imponente, elegante, bianco-splendente Dolmabache. Capolavoro assoluto di barocco, sontuoso e ricco fino all’inverosimile, il Dolmabache, voluto dal sultano Abdulmecit per ribadire la supremazia dell’impero Ottomano, nel periodo antecedente al suo declino, fu costruito in poco più di dieci anni, e terminato nel 1856.

Tonnellate di oro zecchino adornano i soffitti, insieme a lampadari di Baccarat, cristalli di Boemia e una collezione infinita di orologi, tappeti turchi e persiani, il tutto arricchito da stucchi elaboratissimi eseguiti da artigiani italiani. Incredibile! Si parla sempre di Versailles, dei suoi sfarzi e delle sue meraviglie…vi assicuro che questo palazzo non ha nulla da invidiare alla residenza nobiliare francese!

Intanto, dove si trova: il Palazzo sorge in una stupenda insenatura, tral Kabatas e Besiktas, che gode di un panorama bellissimo sull’altra sponda del Bosforo e sulla residenza storica dell’Impero Ottomano, il celeberrimo Topkapi. Le sue finestre – se ne contano circa 2700! – si affacciano sul mare e su giardini adornati da alberi altissimi e fontane con le ninfee, il tutto cintato da imponenti, bianchi cancelli in ferro battuto, forgiati da artigiani provenienti da mezza europa.

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Il palazzo consta di tre piani e ha una pianta simmetrica di circa 45.000 metri quadrati: 285 stanze, 6 bagni turchi, 43 camere di rappresentanza più un gran salone per le cerimonie più importanti. Ciascuna sala è adornata da giganteschi lampadari di cristallo…non so descrivervi la loro opulenza! Non ho mai visto nulla di simile, nemmeno a Venezia. Il Dolmabache si divide essenzialmente in due parti: la prima parte, ufficiale, era dedicata alle visite di ospiti illustri, le relazioni diplomatiche e internazionali, i banchetti e i ricevimenti; la seconda parte, invece, era costituita dall’Harem, dove risiedevano il sultano con la sua consorte, più la regina madre, e le reali concubine, con servitù annessa. Ognuna disponeva di un bagno turco personalizzato e arredi a dir poco principeschi, ogni lusso possibile e immaginabile, il tutto regolato da una severa etichetta.

Simbolo della ricchezza, dello sfarzo  e delle contraddizioni dell’Impero Ottomano, in tutto e per tutto, il palazzo fu anche la residenza di Mustafa Kemal Ataturk, l’amatissimo e quanto mai rispettato fondatore della repubblica turca e primo presidente dell’odierna Turchia; affetto da sclerosi multipla, scelse il Dolmabache come sua residenza finale, e scelse le sue stanze tra quelle dell’Harem, dove è possibile vedere ancora oggi, la sua camera da letto, dove c’è un bellissimo copriletto ricamato con i colori della bandiera turca.

Una visita in questo palazzo amplierà i vostri orizzonti in materia di lussi, ceselli e cristalli: vi offrirà il silenzio e la calma dei suoi giardini, e un vista assolutamente impagabile sul Bosforo. Uno dei punti più belli di Istanbul, senza ombra di dubbio. Vi consiglio di comprare il biglietto per entrambe le parti del palazzo: e, mentre siete in fila per visitare l’harem, date un’occhiata a destra, dietro la caffetteria. C’è un piccolo ma imperdibile museo dell’orologio, con esemplari europei e non, compreso l’orologio astronomico-zodiacale-lunare di un famoso architetto e matematico turco! Da non perdere anche la piccola moschea annessa al palazzo, proprio prima della torre…al suo interno, uno dei più bei lampadari che abbia mai visto.

Il Dolambache è aperto dalle 9.00 alle 16.00, tutti i giorni eccetto lunedì e giovedì; i biglietti costano 20 TL per le due parti insieme, ma solo 1 TL per gli studenti; le visite sono solo e rigorosamente guidate ed è assolutamente vietato fare foto al suo interno.

Beh, io ci ho provato e sono stata subito “denunciata”  – ovvero segnalata alla security – da una fanciulla alquanto zelante e ficcanaso del mio gruppo…poi qualcuno ha scattato foto di nascosto, certo. Più accorti di me, si vede! Io volevo solo una foto da una delle bellissime finestre, per mostrare a voi il panorama meraviglioso sul Bosforo, e regalare un po’ della magica atmosfera del palazzo…

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